Detrazioni spese scolastiche integrative: dopo la mensa, anche pre e post scuola e assistenza al pasto

Anche l'assistenza al pasto, il pre e post scuola possono essere portati in detrazione nel tetto massimo dei 400 euro previsti per le spese di istruzione.

di , pubblicato il
Anche l'assistenza al pasto, il pre e post scuola possono essere portati in detrazione nel tetto massimo dei 400 euro previsti per le spese di istruzione.

Le spese che i contribuenti hanno sostenuto per la scuola  sono detraibili entro un limite annuo di 400 euro per ogni studente.

Detrazioni spese scolastiche: quali vi rientrano?

Quali spese possono essere comprese in quelle di istruzione? A precisarlo è l’Agenzia delle Entrate che ha specificato che nella detrazione sono ammesse anche le spese sostenute per i servizi scolastici integrativi, come ad esempio quelle sostenute per l’assistenza al pasto, il pre e post scuola per le scuole dell’infanzia, del primo ciclo e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale.

Sono invece escluse dalla detrazione quelle relative al servizio di trasporto scolastico.

Detrazione pre, post scuola e assistenza al pasto

La precisazione dell’Agenzia delle Entrare, resa nota con la risoluzione numero 68 E, è molto importante poichè precisa che la detrazione, fino a un tetto massimo per alunno è ammessa per le spese sostenute per i servizi scolastici integrativi oltre che per le tasse, i contributi obbligatori, i contributi volontari e le altre erogazioni liberali deliberati dagli istituti scolastici. Veniva ricompresa nelle spese scolastiche detraibili anche la mensa, così come precisa dalla circolare numero 18/E del 6 maggio 2016.

Con l’ultima risoluzione l’Agenzia delle Entrate ha voluto specificare che i contribuenti potranno portare in detrazione anche le spese sostenute per i servizi scolasti integrativi forniti in orario extracurriculare ma comunque collegati alla frequenza scolastica.

Le spese di trasporto scolastico, invece, non sono state ricomprese in quelle detraibili poichè, anche se il servizio è fornito per sopperire alla mancanza di un servizio pubblico adeguato, permettere tale detrazione potrebbe essere una discriminazione nei confronti di chi, invece, usa i mezzi pubblici e non potrebbe avere alcuna agevolazione.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: , ,