Detrazioni spese sanitarie 2020: rimborso Irpef solo con bancomat

Le spese sanitarie saranno detraibili nel 730 solo se si paga con moneta elettronica. Fanno eccezione le farmacie e le strutture sanitarie pubbliche.

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Le spese sanitarie saranno detraibili nel 730 solo se si paga con moneta elettronica. Fanno eccezione le farmacie e le strutture sanitarie pubbliche.

Dal prossimo anno sarà possibile usufruire delle detrazioni fiscali in fase di dichiarazione dei redditi, solo se si paga con mezzi tracciabili. Unica eccezione, per ora, sono le spese sanitarie che possono essere saldate in contanti presso le strutture pubbliche e le farmacie.

Lo prevede il testo di legge di bilancio 2020 che fa chiarezza sulle detrazioni fiscali al 19% in generale solo se si paga con mezzi di pagamento elettronici e tracciabili (bancomat, carta di credito, bonifico). L’utilizzo dei contanti sarà sempre possibile, ma il contribuente perderà il diritto alle detrazioni Irpef. Quindi niente più pagamento della fattura dal dentista se si vuole beneficiare delle detrazioni al 19% per spese mediche e sanitarie nel modello 730.

Detrazioni spese sanitarie: in contati al SSN, con bancomat ai privati

La norma si inserisce nel più ampio quadro previsto per la lotta all’evasione fiscale e che spesso si annida anche fra medici, dentisti e operatori del sistema sanitario privato.  La novità è rilevante soprattutto in alcuni settori in cui l’utilizzo del contante risulta essere ancora oggi preponderante e laddove le commissioni bancarie incidono sull’utilizzo dei POS. L’art. 85 del disegno di legge di bilancio 2020 introduce così nuove regole sul pagamento delle spese detraibili ai fini Irpef. Le detrazioni fiscali del 19% saranno riconosciute a condizione che la relativa spesa sia sostenuta con bonifico bancario o postale, oppure con altri mezzi di pagamento tracciabili, come carte o bancomat. Così, secondo quanto previsto dal comma 2 dell’art. 85 “La disposizione di cui al comma 1 (tracciabilità delle detrazioni) non si applica alle detrazioni spettanti in relazione alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici, nonché alle detrazioni per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Detrazioni fiscali con limite di reddito

Altra novità importante che riguarderà le detrazioni fiscali, e quindi anche quelle mediche, riguarda i limiti di reddito. A partire dal 1° gennaio 2020, le detrazioni fiscali al 19% saranno riconosciute in misura integrale solo ai contribuenti con reddito complessivo non superiore a 120.000 euro, ad esclusione di quelle previste sugli interessi passivi del mutuo.

Chi percepisce redditi superiori potrà comunque beneficiare delle detrazioni, ma in misura ridotta fino a vedersi azzerato il bonus con redditi da 240.000 euro in su. Restano, in ogni caso, esentati dal pagamento del ticket sanitario, indipendentemente dal reddito, coloro che soffrono di gravi patologie per cui hanno diritto all’esenzione.

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