Detrazioni per acquisti nei settori a rischio evasione Iva: che cosa potrebbe cambiare

Che cosa potrebbe cambiare con le Detrazioni per acquisti nei settori a rischio evasione Iva.

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Che cosa potrebbe cambiare con le Detrazioni per acquisti nei settori a rischio evasione Iva.

Nella Nota di aggiornamento dal documento di economia e finanza si parla di possibili agevolazioni per chi acquista beni o servizi in settori a rischio evasione Iva. Si tratta di una strategia che mira ad introdurre incentivi fiscali per far rendere conveniente la fattura elettronica quindi la tracciabilità telematica.

Che cosa potrebbe cambiare con le Detrazioni per acquisti nei settori a rischio evasione

Il Governo ha intenzione di porre in essere una vera e propria strategia per contrastare l’evasione dell’Iva, soprattutto quella con consenso, ovvero quella derivante dalla omessa fatturazione”. Lo scopo è quello di “stimolare la tax compliance intensificando il contrasto di interessi  tra venditori e acquirenti”. In sostanza si vuole rendere conveniente l’emissione della fattura ai fini della dichiarazione Iva utilizzando la lotteria degli scontrini e l’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi. Si tratta, sostanzialmente, di misure che vogliono contrastare l’evasione fiscale che ad oggi pesano molto sui conti pubblici.

Bonus Befana e cashback

Tra le ipotesi anche il noto Bonus Befana ossia un’agevolazione del 19% sulle spese effettuate con mezzi tracciabili e pagamenti digitali ma ovviamente non tutti possono ottenerlo in quanto bisognerebbe arrivare almeno ad una spesa complessiva di 2.500 euro su settori ad elevato rischio di evasione fiscale. Insieme al Bonus Befana anche il cashback, un’altra misura volta contrastare l’evasione e che consiste nella restituzione mensile degli importi pagati con la carta tra il 2 e il 4%.

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Novità anche sui ticket sanitari

Tra le novità degli ultimi giorni in materia fiscale anche il ticket sanitario che si pagherà in base al reddito. Il concetto alla base è quello che chi guadagna di più pagherà di più, come ha sottolineato il ministro Speranza parlando, appunto, di fasce di reddito familiare e con un tetto massimo di spesa all’anno. Si tratta di una decisione che se diventerà certa sicuramente causerà qualche malumore visto che ad oggi il pagamento del ticket è uguale per tutti. Tra le possibili novità anche l’abolizione del superticket, una questione spinosa che da anni è gestita a livello regionale.

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