Detrazioni fiscali e catasto nella delega fiscale

Archiviato anche il decreto sulle semplificazioni fiscali l’Esecutivo potrebbe accelerare in Parlamento per varare entro fine legislatura il provvedimento legislativo di riforma del sistema tributario.

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Archiviato anche il decreto sulle semplificazioni fiscali l’Esecutivo potrebbe accelerare in Parlamento per varare entro fine legislatura il provvedimento legislativo di riforma del sistema tributario.

Entro la fine della legislatura del Governo Monti, ci si aspetta dall’esecutivo, la tanto attesa riforma del sistema tributario.  

Detrazioni fiscali: necessario riordino

Tra i primi interventi, che dovranno essere attuati, vi sono proprio quelli inerenti il riordino della spesa sociale e del meccanismo delle detrazioni fiscali, cosi come previsto dal Dl 98 del 2011. La clausola di salvaguardia prevede, infatti, che sarà necessario un riordino delle agevolazioni fiscali entro il 30 settembre 2012, pena un incremento dell’Iva a partire dal 1° ottobre (l’incremento riguarderà tutte le aliquote e porterà l’aliquota ordinaria iva dall’attuale 21 per cento al 23 per cento). La rivisitazione delle agevolazioni tuttavia non avverrà senza costi: per il 2012 sono, infatti, previsti tagli  pari a 13,1 miliardi di euro, mentre per il 2014 i tagli saranno pari a 16,4 miliardi di euro. Sebbene sia tecnicamente possibile rivisitare il sistema fiscale, appare del tutto improbabile che la riforma venga attuata e che, contemporaneamente, si aumenti di due punti percentuali l’imposta sul valore aggiunto.  

Riforma tributaria e Governo Monti

A tal proposito, il premier Monti ha ribadito che l’aumento di due punti percentuali Iva, innescherebbe una dinamica di aumento dei prezzi, che, in un momento di crisi come questo, sarebbe davvero poco opportuno. Pertanto, sebbene sia in fase di ultimazione la legislatura, se entro fine aprile venisse presentato un restyling del sistema tributario, la Camera potrebbe approvarlo addirittura entro fine maggio, in sede deliberante, quindi senza il transito in aula parlamentare. Dopo un successivo passaggio al Senato, il Governo avrebbe anche il tempo tecnico per poter emanare i decreti necessari, tuttavia occorrerà aspettare ancora un po’ per capire quali siano le reali intenzioni del Governo.  

Detrazioni familiari a carico tra le probabili novità del sistema fiscale

Dalle notizie trapelate sembra che il riordino del sistema fiscale poggi su dei pilastri abbastanza ben definiti. Innanzitutto occorrerà ridefinire il quadro complessivo del prelievo; l’esecutivo guidato da Silvio Berlusconi aveva in mente di ridurre drasticamente le aliquote introducendo solo quella del 33 e  del 23 per cento. L’intenzione in generale sarebbe di spostare il carico tributario dalle persone alle cose, ed in tal senso i correttivi attuati hanno proseguito su questa linea. Ad esempio il Dl 138 ha previsto un ritocco dell’Iva mentre il decreto Salva Italia varato dal nuovo esecutivo ha introdotto diverse “mini patrimoniali”, come l’Imu sugli immobili ed i bolli su conti e depositi. E’ da prendere in considerazione, inoltre, anche il problema della distribuzione dei proventi che deriveranno dalla lotta all’evasione. Stralciata la norma che prevedeva l’abbattimento Irpef,  con parte dei proventi che derivavano dalla lotta all’evasione,  resta in vigore quanto stabilito nel decreto di Ferragosto, e cioè fare in modo che dal 2014 la pressione fiscale si riduca. (Decreto semplificazioni fiscali: punto per punto le novità introdotte) Pertanto all’interno della delega fiscale potrebbe trovare posto qualche intervento normativo che preveda  non solo un incremento delle detrazioni per familiari a carico ( detrazioni che allo Stato costano circa 11,3 miliardi di euro all’anno), ma anche di interventi su detrazioni previste per pensionati e lavoratori dipendenti ( che “pesano” sulle casse erariali per circa 37 miliardi di euro). In tal modo si avrebbe anche la possibilità di diminuire il carico fiscale su una fascia di lavoratori che, allo stato pratico, non hanno la possibilità di evadere le imposte.  

Riforma del catasto

Altro nodo da sciogliere, in materia di delega fiscale, è la riforma del catasto, anche alla luce del’incremento di tassazione previsto  per i proprietari di immobili. La revisione, oltre a prevedere un riordino del sistema di tassazione, avrebbe anche il vantaggio di permettere maggiori interventi in materia di equità per quanto riguarda il pagamento dell’Imu e della nuova tassa su rifiuti e servizi, la Tares. Ultimo punto sul quale intervenire è quello inerente la diminuzione della tassazione per le imprese. In sostanza si dovrebbe adeguare il Tuir (DPR 917/86) alla situazione economica attuale che mostra come diversi settori siano  alle prese con la crisi ( oltre che con l’incertezza di alcuni istituti giuridici, come nel caso dell’abuso di diritto).  

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Argomenti: Tasse e Tributi