Detrazioni 730 precompilato: guida a come inserire le spese di affitto

Come inserire le detrazioni all'interno della dichiarazione dei redditi precompilata.

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Come inserire le detrazioni all'interno della dichiarazione dei redditi precompilata.

La detrazione delle spese di affitto non farà parte degli oneri già inseriti all’interno del 730 precompilato, che dovrà, quindi, essere integrato o in maniera autonoma o con l’aiuto di un Caf o di un professionista abilitato.   La detrazione delle spese di affitto si applica, a differenza delle altre spese detraibili al 19%, in misura mutevole e non in base a un calcolo percentuale. Innanzitutto la detrazione è applicata in base alla condizione reddituale del contribuente, alla sua età anagrafica e anche al tipo di contratto di locazione stipulato.  

Detrazioni 730 affitto: requisiti

Per poter usufruire delle detrazioni sulle spese sostenute per l’affitto di un’immobile bisogna innanzitutto aver stabilito la propria residenza nell’immobile locato, rendendolo in questo modo abitazione principale. Se si è studenti fuori sede non serve trasferire la propria residenza. Detrazioni alloggi sociali adibiti ad abitazione principale.   Per il triennio 2014 (dichiarazione 2015) – 2016 (dichiarazione 2017)alle detrazioni spettanti per le spese di affitto si aggiunta la voce a favore dei conduttori di alloggi sociali adibiti ad abitazione principale. Per questa tipologia di contribuenti la detrazione complessiva ammonta a:   – 900 euro se il reddito complessivo del dichiarante non supera 15.493,71 euro – 450 euro se il reddito complessivo del dichiarante è compreso tra i 15.493,71 e i 30.987,41 euro  

Affitto detraibile

La normativa in vigore a parte la novità introdotta per i conduttori di alloggi sociali adibiti ad abitazione principale, prevede cinque diverse tipologie di detrazioni che variano in base al reddito, al contratto di locazione, all’età e alla condizione del contribuente.   Se il contratto di locazione è intestato a più persone ciascun soggetto può usufruire delle detrazioni in base alla quota di contratto intestato, sempre in riferimento del reddito complessivo individuale.

  Per i contribuenti che sono titolari di un contratto di locazione stipulato o rinnovato in base alla legge 431 del 9/12/98 la detrazione spettante è di:   – 300 euro se il reddito complessivo del dichiarante non supera 15.493,71 euro – 150 euro se il reddito complessivo del dichiarante è compreso tra i 15.493,71 e i 30.987,41 euro.   Qualora il reddito superi l’importo di 30.978,41 euro non spetta alcuna detrazione.  

Detrazione affitto contratto canone concordato

Se il contratto di locazione viene stipulato sulla base di accordi definiti come ad esempio il canone concordato o convenzionato, la detrazione spettante è pari a:   • 495,80 euro, se il reddito complessivo non supera la soglia di 15.493,71 euro; • 247,90 euro, se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro, ma non alla soglia di 30.987,41 euro.  

Detrazioni affitto giovani e lavoratori

Per quanto riguarda i giovani che vivono in affitto essi potranno beneficiare di una detrazione fissa pari a 991,60 euro nei primi 3 anni di canone se il proprio reddito complessivo non è superiore ai 15.493,71 euro.   In questa tipologia di detrazioni rientrano anche tutte quelle persone che hanno dovuto trasferire la propria residenza per ragioni di lavoro nei tre anni precedenti a quello della richiesta della detrazione.   La detrazione prevista per questi contribuenti è pari a :   • di 991,60 euro, se il reddito complessivo non supera i 15.493,71 euro; • oppure di 495,80 euro, se il reddito complessivo è compreso tra i 15.493,72 e i 30.987,41 euro.   Questa tipologia di detrazione può essere applicata quando sussistono i seguenti requisiti:   – la residenza del lavoratore deve essere stata trasferita nel comune in cui si svolge il lavoro o in un comune limitrofo; – il comune in cui si è trasferito il lavoratore deve trovarsi ad almeno 100 km di distanza dal comune in cui aveva precedentemente la residenza, o comunque in altra regione; – la residenza sia stata trasferita da non oltre 3 anni al momento della richiesta di detrazione.   Questa detrazione può essere usufruita per i primi tre anni in cui la residenza è stata trasferita.  

Detrazioni affitto studenti fuori sede

In questo caso gli studenti universitari che frequentano atenei situati in comuni diversi da quello di residenza possono applicare una detrazione pari al 19% ma non può essere calcolata su importi superiori ai 2633 euro.

Le condizioni richieste per poter fruire di questo tipo di detrazione è che l’immobile in oggetto si trovi nello stesso comune in cui ha sede l’Università o comunque in un comune limitrofo. Gli studenti in ogni caso, con la nuova abitazione devono trovarsi ad almeno 100 km dal comune di residenza e, in ogni caso, in una provincia diversa.  

Indicazioni nel 730

Nel modello 730 le detrazioni vanno segnalate nel rigo E71 – Inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale. Nella Colonna 1 va indicato il codice relativo al tipo di detrazione.   – Detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale: codice da utilizzare qualora sussista un contratto di locazione sulla base della legge 9/12/98 numero 431 – Detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale locati con contratti in regime convenzionale: codice per i contribuenti con un contratto di affitto concordato o convenzionale – Detrazione per canoni di locazione spettante ai giovani per l’abitazione principale. Per i contribuenti di età compresa tra i 20 e i 30 anni.    

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