Detrazioni 730: entro quando si possono apportare correzioni?

C’è tempo fino al 30 settembre prossimo per apportare correzioni, se dovute, alle detrazioni dichiarate nel 730. Quali sono i soggetti interessati?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
C’è tempo fino al 30 settembre prossimo per apportare correzioni, se dovute, alle detrazioni dichiarate nel 730. Quali sono i soggetti interessati?

C’è tempo fino al 30 settembre prossimo per apportare correzioni, se dovute, alle detrazioni dichiarate nel 730. Quali sono i soggetti interessati? Ecco la casistica di riferimento. Se il contribuente si è reso conto di aver avuto nel 2015 redditi inferiori rispetto a quelli dichiarati lo scorso anno, o anche oneri deducibili o detraibili per un importo rilevante, può chiedere di versare una cifra inferiore rispetto a quella risultante dal prospetto di liquidazione (modello 730-3). Sappiamo infatti che gli acconti per il modello 730/2015 sono calcolati direttamente sulla base dei redditi dichiarati per l’anno precedente e, alla loro scadenza, vengono trattenuti dal sostituto d’imposta sulla busta paga o sull’assegno della pensione. La volontà in questo senso va espressa al datore di lavoro o all’ente pensionistico (più in generale quindi al proprio sostituto d’imposta per la riduzione delle imposte dovute per il 2015). Chi intraprende questa strada però deve prestare la massima attenzione al calcolo corretto: se al momento della dichiarazione dei redditi gli acconti dovessero risultare inferiori rispetto a quelli effettivamente dovuti, si applicheranno sanzioni per versamento insufficiente corrispondenti al 30% della differenza tra il versato e il dovuto. Il contribuente che si rende conto della discrepanza dei valori può porre rimedio prima della comunicazione di irregolarità da parte dell’Agenzia delle Entrate tramite l’istituto del ravvedimento operoso, così come disciplinato dalla legge di stabilità 2015.  

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Modello 730

I commenti sono chiusi.