Detrazione spese sanitarie 2016: chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Detrazione spese sanitarie 2016: ecco cosa sapere, cosa cambia e cosa resta uguale

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Detrazione spese sanitarie 2016:  ecco cosa sapere, cosa cambia e cosa resta uguale

L’Agenzia delle Entrate, con provvedimento del 29 luglio, ha fatto chiarezza sulla detrazione delle spese sanitarie per il periodo di imposta 2016. Nello specifico si sottolinea che le modalità di accesso ai dati valgono anche per le strutture non accreditate ma autorizzate all’erogazione dei servizi sanitari (il Garante ha infatti dato l’ok).

Detrazione spese sanitarie 2016 strutture non accreditate: cosa non cambia

In particolare restano invariati:

  • dati a disposizione del Sistema tessera sanitaria (quindi codice fiscale del contribuente o del familiare a carico e di chi eroga la prestazione e data del documento);
  • tipologia di spesa;
  • accesso ai dati;
  • modalità di consultazione.

Non cambiano inoltre le istruzioni per chi vuole fare opposizione ai dati resi disponibili i dati all’Agenzia: nel caso di scontrino parlante il diniego può essere esercitato non comunicando il codice fiscale, in tutti gli altri invece bisognerà chiedere esplicitamente al medico o alla struttura sanitaria di annotare l’opposizione nella fattura.

E’ inoltre possibile esercitare l’opposizione per una singola voce dal 1° al 28 febbraio dell’anno successivo al periodo d’imposta di riferimento tramite accesso all’area autenticata del sito del “Sistema tessera nazionale”, oppure opporsi ai dati aggregati comunicando all’Agenzia la tipologia di spesa da escludere e i propri dati.

Da ultimo si ricordano anche le modalità di comunicazione, anche queste immutate, ovvero tramite Pec, utilizzando i numeri del Cam (848800444 da fisso, 0696668907 da cellulare, +390696668933 dall’estero), o anche consegnando il modello a mano presso lo sportello di uno degli uffici territoriali dell’Agenzia.

 

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