Detrazione spese di istruzione: cosa cambia con la Buona Scuola?

Cosa cambia con la Buona Scuola nelle detrazioni Irpef sulle spese di istruzione?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Cosa cambia con la Buona Scuola nelle detrazioni Irpef sulle spese di istruzione?

La normativa che regolamenta la detrazione delle spese di istruzione è stata modificata in parte dalla legge su La Buona Scuola.   Prima dell’approvazione della legge in questione, e quindi fino al periodo di imposta 2014 veniva riconosciuto al contribuente una detrazione di imposta del 19% sulle spese sostenute per la frequenza di:

  • corsi di istruzione secondaria e universitaria
  • corsi di perfezionamento e di specializzazione universitaria

  Con la legge 107 del 13 luglio 2015 si introduce una importante novità con la modifica apportata all’articolo 14 del TIUR grazie all’aggiunta della lettera e-bis. Tale modifica prevede l’applicazione della detrazione IRPEF del 19% alle spese relative alla frequenza di

  • Scuole dell’infanzia
  • Scuole primarie (elementari)
  • Scuole secondarie di primo grado (medie)
  • Scuole secondarie di secondo grado (superiori)
  • Corsi di istruzione universitaria

  Con l’applicazione della nuova normativa restano, comunque, ferme le detrazioni Irpef del 19% per le spese sostenute dai genitori per il pagamento delle rette per la frequenza di asili nido sia pubblici che privati per un importo massimo di 632 euro per ogni figlio. La detrazione massima consentita per gli asili nido è di 120,08 euro.

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Argomenti: Redditi e Dichiarazioni, Detrazioni spese istruzione

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