Detrazione spese altri familiari a carico: regole e documenti

Come funziona la detrazione delle spese per altri familiari a carico? Quali prove occorrono?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Come funziona la detrazione delle spese per altri familiari a carico? Quali prove occorrono?

La legge consente la detrazione nella dichiarazione dei redditi delle spese sostenute per altri familiari a carico. Con questa definizione ci si riferisce a diverse forme di parentela eterogenee che non rientrano nella figura del coniuge e dei figli. Nello specifico sono “altri” familiari a carico: il coniuge legalmente separato, i discendenti dei figli, i genitori (compresi quelli adottivi), i generi e le nuore, i suoceri, i fratelli e le sorelle (anche unilaterali) e i nonni (elenco confermato dalla circolare 95/E del 2000 e risoluzione 461/E del 2008). Il riconoscimento della detraibilità delle spese sostenute per questi familiari a carico è un passo avanti che tiene conto dell’evolversi dei quadri familiari oggi, in tempi di crisi economica ed occupazionale. Non è raro ad esempio che siano le vecchie generazioni ad occuparsi economicamente dei nipoti o di generi e nuore. Passiamo quindi ai requisiti per il riconoscimento dei familiari a carico.  

Detrazione spese familiari a carico: requisiti e documenti

Perché sia ammessa la detrazione delle spese effettuate per altri familiari fiscalmente a carico devono coesistere alcuni requisiti: reddito di questi ultimi non superiore a 2.840,51 euro, convivenza con il dichiarante che li mantiene oppure corresponsione provata in loro favore di assegni alimentari non legati a provvedimenti dell’autorità giudiziaria (previa autocertificazione del possesso dei requisiti di cui all’articolo 12 del Tuir). La richiesta va effettuata annualmente. L’Agenzia delle Entrate si riserva il diritto di effettuare verifiche sull’esistenza dei suddetti requisiti e, in tal caso, il contribuente potrà avvalersi di qualsiasi mezzo di prova idoneo tra cui anche l’intestazione delle utenze o del contratto di affitto dell’immobile e la documentazione della banca (come specificato nel paragrafo 3.1.3 della circolare 95/2000).  

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Argomenti: Bonus e detrazioni, Redditi e Dichiarazioni

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