Detrazione mutuo prima casa fuori dal taglio della legge di stabilità 2013

Detrazione mutuo prima casa fuori dal tetto di 3mila euro. Tirano un sospiro di sollievo soprattutto le giovani coppie

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Detrazione mutuo prima casa  fuori dal tetto di 3mila euro. Tirano un sospiro di sollievo soprattutto le giovani coppie

Detrazione mutuo prima casa fuori dalla stretta della legge di stabilità 2013.Come cambia la disciplina sulle detrazioni fiscali secondo l’ultima versione del DL stabilità.

Detrazione mutuo prima casa

La disciplina previgente in tema di detrazione mutuo prima casa  prevedeva che i contribuenti che avevano acceso un mutuo per l’acquisto prima casa, potevano detrarre gli interessi passivi su questo mutuo al 19% con un tetto di 4 mila euro. Dunque 760 euro al massimo. Con la legge di stabilità 2013, nella versione adottata dal Consiglio dei Ministri qualche settimana fa, la detrazione mutuo prima casa cambierebbe. Il tetto sarebbe ridotto a 3 mila euro, ma non solo per la detrazione sugli interessi passivi del mutuo per l’acquisto prima casa, ma per tutte le detrazioni fiscali. Un danno effettivo per le famiglie italiane molto esteso, considerando che la detrazione mutuo prima casa si mangerebbe gli altri sconti Irpef. ( Si vedano  a tal proposito i nostri articoli Detrazione mutuo prima casa annulla gli altri sconti Irpef, Detrazione mutuo prima casa.Il taglio con la legge di stabilità 2013).

 Detrazioni fiscali nella legge di stabilità 2013: le ultime modifiche

 Le cose sembrerebbero nuovamente cambiare in sede di discussione della legge di stabilità 2013 in Parlamento. I relatori in Commissione alla Camera, Pier Paolo Baretta (Pd) e Renato Brunetta (Pdl), stanno elaborando infatti un progetto per tagliare fuori dalla stretta imposta con il tetto dei 3mila euro previsto dalla prima versione del disegno di legge di stabilità, depositato dal Governo. Una modifica questa che prende in considerazione proprio il fatto che in base all’attuale formulazione della norma, di fatto, la spesa per i mutui basterebbe da sola a raggiungere il tetto e impedirebbe di portare in detrazione altre spese documentate. Altra proposta avanzata al Governo è quella di abolire la franchigia sulle spese sanitarie che – nell’attuale versione – potrebbero essere in dichiarazione dei redditi solo per la quota eccedente i 250 euro.

Imperativo trovare le risorse necessarie

 Nel calderone delle proposte anche l’eliminazione dell’efficacia retroattiva del taglio a queste detrazioni fiscali, ma vanno trovate le risorse. Ed è proprio a questo obiettivo che hanno pensato i tecnici nel decidere di eliminare dalla legge di stabilità 2013, la riduzione Irpef di un punto percentuale per redditi sopra i 15mila euro e fino a 28mila. In ogni caso, i tagli imposti dalla legge di stabilità 2013 alle detrazioni fiscali avrebbero un effetto boomerang nella lotta all’evasione fiscale. Ad affermarlo il servizio studi della Camera che ha previsto che se il contribuente non può portare in detrazione le spese che sostiene, finirebbe per non chiedere più la fattura, lo scontrino. Quale vantaggio allora per il rilancio della nostra economia?

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Argomenti: Detrazione mutuo