Detrazione mensa scolastica 2016: il tetto massimo non copre tutta la spesa

Il tetto massimo consentito per la detrazione delle spese relative alla mensa scolastica è troppo basso e non copre neanche la metà di quanto realmente speso.

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Il tetto massimo consentito per la detrazione delle spese relative alla mensa scolastica è troppo basso e non copre neanche la metà di quanto realmente speso.

Anche se l’innovazione di poter portare in detrazione le spese sostenute per il servizio mensa scolastica, possibile per la prima volta nel 2016, sicuramente qualche perplessità resta per quanto concerne il limite massimo di spesa detraibile soprattutto alla luce di un fatto fondamentale.   Anche se il  è dichiarato come un servizio a “richiesta”, sia per quel che riguarda le classe modulari con 1, 2 o 3 rientri settimanali, che per quel che riguarda le classi a tempo pieno è un servizio obbligatorio. I genitori non possono decidere di mandare il pranzo da casa per i propri figli e l’unica alternativa al servizio mensa sarebbe quella di prelevare dalla scuola i bambini nel momento della mensa, farli mangiare a casa e, poi riaccompagnarli a scuola. Ma se, come molto spesso sottolineato, anche il momento della mensa è un momento che rientra nel piano educativo, sembra diventare un servizio più obbligatorio che a richiesta e limitare il tetto della spesa detraibili a 400 euro per famiglia, rappresenta sicuramente una compensazione esigua per le spese realmente sostenute per il servizio mensa. [tweet_box design=”box_09″ float=”none”]Il tetto massimo consentito per la detrazione delle spese relative alla mensa scolastica è troppo basso e non copre neanche la metà di quanto realmente speso.[/tweet_box] Un esempio ci è dato dalla città di Bologna dove per la refezione scolastica sono richiesti un contributo fisso mensile di 11 euro a bambino più 5,20 euro per ogni pasto consumato. Stimando che ogni mese un bambino che frequenta una scuola a tempo pieno mangia a scuola 20 giorni la spesa mensile si aggira sui 115 euro che moltiplicati per i 9 mesi di scuola ammontano ad una spesa annua di 1035 euro.   Permettere di detrarre come limite massimo 400 euro, recuperando in questo modo 76 euro, sicuramente copra in maniera molto esigua la spesa realmente sostenuta dalla famiglia per la refezione scolastica di ogni figlio soprattutto alla luce della gratuità dell’istruzione dell’obbligo e delle considerazioni sull’obbligatorietà del servizio mensa. Detrazioni mensa scolastica 2016: quali rate possono essere detratte?

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