IVA erroneamente applicata in fattura è detraibile? I chiarimenti della Cassazione

L’IVA erroneamente applicata in fattura è detraibile? Per chi emette fattura è buona abitudine scegliere l’ipotesi più favorevole all’Agenzia delle Entrate onde evitare contestazioni.

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L’IVA erroneamente applicata in fattura è detraibile? Per chi emette fattura è buona abitudine scegliere l’ipotesi più favorevole all’Agenzia delle Entrate onde evitare contestazioni.

L’IVA erroneamente applicata in fattura è detraibile? Per chi emette fattura è buona abitudine scegliere l’ipotesi più favorevole all’Agenzia delle Entrate onde evitare contestazioni.

A fornire chiarimenti è la stessa Corte di Cassazione, che esclude la detraibilità dell’IVA applicata per errore su operazioni non imponibili.

La Sentenza, che richiama fonti europee di diritto e di giurisprudenza, parte dal principio che il diritto alla detrazione dell’IVA è connesso all’effettiva realizzazione di un’operazione imponibile, ma non si realizza attraverso l’esposizione dell’imposta sulla fattura.

Cassazione, Indetraibile l’IVA erroneamente applicata

La Corte di Cassazione (con la Sentenza numero 24289 della quinta sezione civile della Corte di Cassazione, pubblicata il 3 novembre 2020) chiarisce e rigetta l’orientamento secondo il quale l’IVA erroneamente addebitata possa essere oggetto di detrazione da colui che riceve la fattura.

La Sentenza prende in esame sia la detraibilità dell’IVA erroneamente addebitata utilizzando una aliquota maggiore rispetto a quella dovuta sia la detraibilità dell’IVA erroneamente addebitata in rivalsa per operazioni non imponibili.

Le operazioni esenti dall’imposta sono operazioni che rientrano nel perimetro dell’imposta, motivo per il quale è presumibile che possano rientrare nella seconda fattispecie.

La Sentenza sottolinea:

“in tema di IVA, l’imposta erroneamente corrisposta in relazione ad un’operazione non imponibile non può essere portata in detrazione dal cessionario, nemmeno a seguito della modifica apportata dall’art. 1, comma 935, della L. n. 205 del 2017 all’art. 6, comma 6, del D.Lgs. n. 471 del 1997. Invero, indipendentemente dalla sua efficacia retroattiva prevista dall’art. 6, comma 3 bis, del D.L. n. 34 del 2019, la menzionata disposizione si applica unicamente alla diversa ipotesi in cui, a seguito di un’operazione imponibile, l’IVA sia stata erroneamente corrisposta sulla base di un’aliquota maggiore rispetto a quella effettivamente dovuta”.

Indetraibile l’IVA erroneamente applicata in fattura: quali sono le sanzioni?

Nel caso in cui sia applicata un’imposta superiore a quella dovuta, il committente che ha il diritto di detrarre l’IVA erroneamente applicata è punito con una sanzione amministrativa compresa tra 250 euro e 10.000 euro.

Nel caso di IVA erroneamente addebitata utilizzando a una aliquota maggiore rispetto a quella dovuta, è consentita la detrazione dell’imposta, ma potrà essere applicata una sanzione.

Nel caso di IVA erroneamente addebitata per operazioni non imponibili, si esclude il diritto alla detrazione dell’imposta.

 

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