Detrazione fiscale antenna TV: in quali casi si applica

Non sempre la realizzazione dell’impianto TV rientra trai lavori ammessi alla detrazione IRPEF del 50% (c.d. bonus ristrutturazione)

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Detrazione fiscale antenna TV: in quali casi si applica

Anche la realizzazione/sostituzione dell’impianto TV rientra tra i lavori ammessi alla detrazione IRPEF del 50% per lavori di recupero del patrimonio edilizio (c.d. bonus ristrutturazioe). Tuttavia, ciò solo laddove tali lavori sono fatti sul condominio e solo se finalizzati alla realizzazione di un impianto TV centralizzato in sostituzione delle antenne private.

Detrazione lavori condominiali

Oltre agli interventi eseguiti sulle singole unità abitative, anche i lavori edilizi fatti sulle parti comuni dell’edificio condominiale rientrano tra quelli che danno luogo al bonus ristrutturazione (detrazione IRPEF del 50% della spesa sostenuta, da godere in 10 quote annuali di pari importo e con possibilità, per le spese fatte del 2020 e 2021, di optare per lo sconto in fattura o cessione del credito).

Il beneficio è goduto dal singolo condomìno sulla base della quota millesimale di proprietà o dei diversi criteri applicabili ai sensi degli articoli 1123 e seguenti del codice civile.

Le parti comuni interessate sono quelle indicate dall’articolo 1117, numeri 1, 2 e 3 del codice civile, ossia:

  • il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni d’ingresso, i vestiboli, i portici, i cortili, tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune
  • i locali per la portineria e per l’alloggio del portiere, per la lavanderia, per il riscaldamento centrale, per gli stenditoi o per altri simili servizi in comune
  • le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere che servono all’uso e al godimento comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, le fognature, eccetera.

Detrazione impianto TV

Il beneficio fiscale in esame, laddove si tratti di lavori fatti sull’edificio condominiale, spetta per interventi di:

  • manutenzione ordinaria
  • manutenzione straordinaria
  • restauro e risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia

Rientrano, inoltre tra i lavori agevolabili quelli:

  • necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi
  • di eliminazione di barriere architettoniche o finalizzati a favorire la mobilità a persone con disabilità gravi
  • utili a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi
  • finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico
  • effettuati per il conseguimento di risparmi energetici
  • per l’adozione di misure antisismiche
  • bonifica dell’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici.

Come si evince dalla guida predisposta dall’Agenzia delle Entrate, anche l’impianto TV “centralizzato” rientra tra i lavori agevolabili ma solo se finalizzati alla sostituzione di antenne private.

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