Detrazione casa riposo genitore disabile: chiarimenti importanti su fattura e spesa

Detrazione casa di riposo per i genitori: due regole sulla fattura in vista della dichiarazione. Due errori da non commettere per recuperare parte della spesa

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Detrazione casa di riposo per i genitori: due regole sulla fattura in vista della dichiarazione. Due errori da non commettere per recuperare parte della spesa

Preparazione alla dichiarazione dei redditi 2019: alcuni lettori, intenti ad ordinare documenti e fatture evidentemente, ci hanno scritto per avere conferme sulla detrazione retta casa di riposo per genitori disabili. Facciamo chiarezza sul punto in modo da rispondere ai dubbi di chi ci chiede se la fattura rilasciata dalla casa di riposo a fine anno sia giusta e adeguata per la richiesta di detrazione delle spese sanitarie.

Detrazione casa di riposo: due regole per la fattura

La regola generale vuole che si possa portare in detrazione il 19% della quota sanitaria della casa di riposo (che in fattura dovrà essere dunque scorporata da altre voci come quelle relative a vitto e alloggio per esempio). Se il genitore è disabile ex legge 104, la detrazione è del 100% ma sempre solo per la quota sanitaria oltre al 19% della spesa (fino ad un massimo di spesa di 2.100 euro l’anno) per i servizi di assistenza allo svolgimento di attività quotidiane, ovvero in pratica per i servizi della badante, se la struttura fattura a parte queste prestazioni. La prima regola sulla fattura della casa di riposo riguarda dunque lo scorporo delle voci. La seconda invece concerne l’intestazione. Se la casa di riposo rilascia fattura intestata al degente disabile ma le spese, in tutto o in parte, sono sostenute dal figlio (a prescindere dal fatto che il genitore sia o meno fiscalmente a carico), sarà onere di quest’ultimo integrare la fattura annotando sulla stessa l’importo da lui coperto. L’Agenzia delle Entrate precisa che, in caso di controllo, chi porta in detrazione le spese della casa di riposo, dovrà poter provare i pagamenti. Il riferimento normativo è alla circolare n. 39/E-2010 dell’Agenzia delle Entrate che riporta espressamente “nell’ipotesi in cui l’istituto di cura certifichi le spese deducibili indicando come unico intestatario della fattura il paziente ricoverato, il familiare che ha sostenuto effettivamente tutto o parte del costo, per poter dedurre le spese mediche e di assistenza specifica, dovrà integrare la fattura, annotando sulla stessa l’importo da lui versato.

Naturalmente, resta fermo l’obbligo di produrre, in sede di controllo, tutta la documentazione comprovante il sostenimento della spesa”.

Per approfondimenti rimandiamo alla guida alla detrazione spese casa di riposo

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