Detrazione di affitto, se è intestato alla moglie, lo può detrarre il marito?

La detrazione di affitto, se il contratto è intestato alla moglie, può essere detratto dal marito nella dichiarazione dei redditi 2017?

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La detrazione di affitto, se il contratto è intestato alla moglie, può essere detratto dal marito nella dichiarazione dei redditi 2017?

Detrazione per canoni di locazioni, spetta i titolari di contratti di locazioni di immobili adibiti ad abitazione principale, stipulati ai sensi della legge 431/1998. La detrazione varia a seconda dei tipi di contratto, dal soggetto intestatario e dall’ammontare del reddito complessivo dello stesso (art.

16 Tuir).
Esaminiamo il caso in cui il contratto sia intestato alla moglie e non può usufruire della detrazione in quanto non ha redditi, ed è a totalmente a carico del marito. Il marito non può beneficiare della detrazione, in quanto non è titolare del contratto.

Detrazione per i contratti di locazione legge 431/1998

Sono previste le detrazioni per i contratti stipulati ai sensi della legge n. 431 del 1998, adibiti ad alloggi adibiti ad abitazione principale locati, l’importo della detrazione varia a seconda del reddito dell’intestario:

  • 300 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;
  • 150 euro, se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro, ma non superiore a 30.987,41 euro.

Nei contratti a canone concordato, dove il contribuente è intestatario di contratto di locazione stipulato ai sensi della Legge n. 431 del 9 dicembre 1998, è prevista una detrazione d’imposta di:

  • 495,80 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;
  • 247,90 euro se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 ma non superiore a 30.987,41 euro.

Non spetta nessuna detrazione se il reddito è superiore a 30.987,41.

Il contratto di locazione non registrato è nullo

Per poter portare usufruire della detrazione di affitto, il contratto di locazione deve essere regolarmente registrato. Una recente sentenza della Corte di Cassazione n. 25503/2016 depositata il 13 dicembre ha stabilito che il contratto di locazione non registrato è nullo, non ha valore, anche se c’è un’accordo tra le parti. Inoltre i canoni di affitto riscossi in nero, vanno restituiti. La legge, per contrastare gli affitti in nero, ha imposto l’obbligo di registrazione del contratto.

La validità del contratto è dato dalla registrazione dello stesso, inoltre la Legge di Stabilità 2016, ha stabilito che la registrazione del contratto è a carico del proprietario di casa. Il contratto va registrato entro 60 giorni dalla sua stipula e sempre il proprietario dovrà comunicarlo all’inquilino o se l’appartamento è in condominio, anche comunicazione all’amministratore condominiale.

Contratto di locazione non registrato, l’affitto va restituito

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