Detrazione 65% risparmio energetico, l’elenco degli interventi agevolabili

Ecco tutti gli interventi riguardanti la detrazione 65 per lavori di risparmio energetico nella circolare n. 29/E dell'Agenzia delle entrate

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Ecco tutti gli interventi riguardanti la detrazione 65 per lavori di risparmio energetico nella circolare n. 29/E dell'Agenzia delle entrate

Non solo bonus 50%, ma anche la detrazione 55 ora divenuta bonus 65% per lavori di risparmio energetico oggetto di chiarimenti da parte delle Entrate con la circolare n. 29/E del 18 settembre 2013.

La circolare n. 29/E delle Entrate

Dopo aver analizzato le questioni risolte in merito alla detrazione 50% ( si rinvia al nostro articolo Detrazione 50%, tutto quello che occorre sapere), è  la volta del bonus 65%.

In merito, l’Agenzia ricorda come il recente decreto ecobonus ha innalzato nella misura del 65 per cento la detrazione fiscale per le spese per interventi di risparmio energetico sostenute dalla data di entrata in vigore del presente decreto (il 6 giugno scorso) al 31 dicembre 2013.

Interventi detrazione 65%. Ecco quali sono

La proroga al 31 dicembre 2013 riguarda tutte le tipologie di interventi di efficienza energetica seguenti:

– interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, introdotti a decorrere dal 2007 dall’art. 1, comma 344, della legge n. 296 del 2006, con un limite massimo della detrazione pari a euro 100.000, intendendo per tale qualsiasi intervento, o insieme sistematico di interventi, che incida sulla prestazione energetica dell’edificio, realizzando la maggior efficienza energetica richiesta dalla normativa di riferimento;

– interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi, introdotti a decorrere dal 2007, dall’art. 1, comma 345, della legge n. 296 del 2006, con un limite massimo della detrazione pari a euro 60.000;

– installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università, con un limite massimo della detrazione pari a euro 60.000;

– interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione, con un limite massimo della detrazione pari a euro 30.000;

– sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia, con un comune limite massimo della detrazione pari a euro 30.000;

– interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, con un comune limite massimo della detrazione pari a euro 30.000.

Per quanto riguarda le ultime due tipologie di interventi, inizialmente si escludeva dalla proroga “gli interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici a bassa entalpia” e per “la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria”. La legge di conversione n. 90 del 2013 del decreto ecobonus però ha soppresso le suddette esclusioni dalla proroga.

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Decorrenza detrazione 65%

Per poter fruire della detrazione 65%, si parla nella normativa di riferimento di “spese sostenute alla data di entrata in vigore del decreto ecobonus. Chi può fruirne allora?  Per le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni, e gli enti non commerciali al criterio di cassa le spese agevolabile sono quelle che decorrono alla data dell’effettivo pagamento, indipendentemente dalla data di avvio degli interventi cui i pagamenti si riferiscono. Per le imprese individuali, le società e gli enti commerciali al criterio di competenza e, quindi, alla data di ultimazione della prestazione, indipendentemente dalla data di avvio degli interventi cui le spese si riferiscono e indipendentemente dalla data dei pagamenti.

Detrazione 65% interventi su parti comuni di edifici condominiali

La detrazione 65% si applica anche per  le spese sostenute dalla data di entrata in

vigore del decreto ecobonus per interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del codice civile o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio. C’è una particolarità però: la detrazione 65% ha validità fino al 30 giugno 2014, per gli interventi:

– relativi a parti comuni degli edifici condominiali;

– che interessano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio.

Per quanto concerne la nozione di “parti comuni degli edifici condominiali”, ai sensi dell’art. 1117 del codice sono  tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune, come il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i pilastri e le travi portanti, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni di ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e le facciate, le aree destinate a parcheggio nonché i locali per i servizi in comune, come la portineria, incluso l’alloggio del portiere, la lavanderia, gli stenditoi e i sottotetti destinati, per le caratteristiche strutturali e funzionali, all’uso comune, le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere destinati all’uso comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, gli impianti idrici e fognari, i sistemi centralizzati di distribuzione e di trasmissione per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento ed il condizionamento dell’aria, per la ricezione radiotelevisiva e per l’accesso a qualunque altro genere di flusso informativo, anche da satellite o via cavo, e i relativi collegamenti fino al punto di diramazione ai locali di proprietà individuale dei singoli condomini, ovvero, in caso di impianti unitari, fino al punto di utenza, salvo quanto disposto dalle normative di settore in materia di reti pubbliche.

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