Detrazione 50%, tutto quello che occorre sapere

A fare il punto sulle detrazioni fiscali sulla casa, l'Agenzia delle entrate con la circolare n. 29/E del 18 settembre scorso. Ecco tutte le informazioni sulla detrazione 50%

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A fare il punto sulle detrazioni fiscali sulla casa, l'Agenzia delle entrate con la circolare n. 29/E del 18 settembre scorso. Ecco tutte le informazioni sulla detrazione 50%

Detrazione 50% per lavori di ristrutturazione edilizia, bonus 55% ora innalzato al 65% per quelli di risparmio energetico e bonus arredamento o mobili. Sono questi gli argomenti che tratta l’Agenzia delle entrate con la circolare n. 29/E del 18 settembre 2013 con cui fa il punto sulle detrazioni fiscali modificate dal recente decreto sugli ecobonus.

Detrazione ristrutturazione edilizia: la circolare n. 29/E delle Entrate

Partendo dalla detrazione per lavori di ristrutturazione edilizia, la circolare n. 29/E dell’Agenzia delle entrate ricorda come il decreto ecobonus, il  decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, entrato in vigore il 6 giugno 2013, convertito in legge 3 agosto 2013, n. 90 contiene alcune misure agevolative dirette a favorire il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici e il recupero del patrimonio edilizio, anche con finalità di stimolo dei settori produttivi di riferimento. Il decreto ecobonus in particolare proroga fino al 31 dicembre 2013 la detrazione 50% per il recupero del patrimonio  edilizio con il maggior limite di spesa di euro 96.000. Con la circolare n. 29/E del 18 settembre scorso, le Entrate forniscono chiarimenti su alcune questioni  interpretative riguardanti l’applicazione del bonus 50%.

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Detrazione 50% interventi imprese costruzione

Il bonus 36, ora innalzato al 50%, insieme alle spese ammissibili da euro 48.000 a euro 96.000 si applicano alle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione edilizia, anche eseguiti da imprese di costruzione, se comunque assunte in misura pari al 25% del prezzo di acquisto o di assegnazione dell’unità immobiliare. (Si rinvia al nostro articolo Detrazione 50%, lavori eseguiti da imprese. Tutto quello che c’è da sapere). 

Detrazione 50% interventi antisismici

In sede di conversione in legge è stato introdotto il comma che prevede che “Per le spese sostenute per gli interventi di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettera i), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.

917, le cui procedure autorizzatorie sono attivate dopo la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) di cui all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, pubblicata nel supplemento ordinario n. 72 alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell’8 maggio 2003, riferite a costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive, spetta, fino al 31 dicembre 2013, una detrazione dall’imposta lorda pari al 65 per cento, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare”.

Gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche fanno riferimento all’esecuzione di opere come:

– la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali;

– la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio;

– la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione;

Tali interventi relativi all’adozione di misure antisismiche e all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e, ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari.

Le unità immobiliari che possono essere oggetto degli interventi agevolabili antisismici devono ricadere nelle zone sismiche (ogni zona coincide con il territorio di un comune) ad alta pericolosità individuate con i codici 1 e 2 nell’allegato A dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, recante “Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica”. Gli interventi agevolabili con la detrazione 50% devono essere eseguiti su abitazione principale o ad attività produttive, con ciò privilegiando gli immobili in cui è maggiormente probabile che si svolga la vita familiare e lavorativa delle persone. Per costruzione adibita ad abitazione principale si intende l’abitazione nella quale la persona fisica o i suoi familiari dimorano abitualmente, secondo la nozione rilevante in ambito IRPEF.

Per costruzioni adibite ad attività produttive, invece si intendono le unità immobiliari in cui si svolgono attività agricole, professionali, produttive di beni e servizi, commerciali o non commerciali. A beneficiare di questa detrazione sono i soggetti passivi IRPEF e IRES che sostengono le spese per gli interventi agevolabili, se le spese stesse siano rimaste a loro carico, e possiedono o detengono l’immobile in base a un titolo idoneo (diritto di proprietà o altro diritto reale, contratto di locazione, o altro diritto personale di godimento).

Per l’individuazione della disciplina applicabile alla detrazione per gli interventi in questione (modalità di pagamento, fruizione della detrazione, documentazione da conservare), in assenza di indicazioni, si ritiene che si debba fare riferimento alle disposizioni applicabili per gli interventi di cui alla lett. i) del comma 1 dell’art. 16-bis del TUIR. La detrazione 50% infine si ricorda che, anche in riferimento agli interventi antisismici, deve essere ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

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