Detrazione 36: il trasferimento vale anche in caso di donazione

Oltre che in caso di permuta e cessione pro quota. Lo chiarisce l'Agenzia delle entrate nella circolare n. 25/2012 precisando anche che le dichiarazioni Ici vanno conservate ed esibite a richiesta degli Uffici ai fini del controllo

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Oltre che in caso di permuta e cessione pro quota. Lo chiarisce l'Agenzia delle entrate nella circolare n. 25/2012 precisando anche che le dichiarazioni Ici vanno conservate ed esibite a richiesta degli Uffici ai fini del controllo

La detrazione al 36% e l’onere di conservare le dichiarazioni Ici, il trasferimento del bonus in caso di permuta, donazione e  cessione pro quota. Sono questi gli argomenti che tratta l’Agenzia delle entrate nella circolare n. 25/E di ieri, rispondendo ad una serie di quesiti posti dalla stampa specializzata.

 

 Decreto sviluppo 2012 detrazione 36%

Il decreto sviluppo del Governo Monti ha innalzato la quota di detrazione Irpef concessa per lavori di ristrutturazione edilizia, che passa dal 36 al 50% con un aumento contemporaneo del limite di spesa ammissibile che passa dai 48mila ai 96mila euro (si veda articolo Decreto sviluppo 2012: cambiano le detrazioni al 36 e 55%). Una materia questa della detrazione per lavori di ristrutturazioni edilizie che tutt’oggi, nonostante sia entrata da tempo nel sistema delle detrazioni fiscali, genera ancora dubbi e qualche perplessità.

 

Agenzia entrate circolare n. 25/2012

 Con la circolare n. 25/E, l’Agenzia delle entrate risponde ad una serie di quesiti posti dalla stampa specializzata, tra cui quelli in riferimento alla detrazione al 36%.

 

 Detrazione 36 e dichiarazioni Ici

 Innanzitutto si chiede se, in considerazione alle modifiche intervenute, a decorrere dal 1° gennaio 2012 si rende ancora necessaria la conservazione delle dichiarazioni ICI, come indicato dal provvedimento direttoriale n. 149646/2011. Le Entrate rispondono sottolineando che, ai fini del controllo sulla spettanza della detrazione, restano valide le disposizioni contenute in questo provvedimento, perciò i contribuenti sono ancora tenuti a conservare ed esibire, a richiesta degli Uffici, le ricevute di pagamento dell’ICI se dovuta. Inoltre l’Agenzia ricorda da una parte che il soggetto tenuto al pagamento dell’ICI può non coincidere con il soggetto che usufruisce della detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e dall’altra che si procederà al controllo delle ricevute di pagamento dell’ICI ,solo nel caso in cui il soggetto che usufruisce della detrazione sia anche tenuto al versamento dell’imposta.

 

 Donazione e permuta: trasferimento detrazione 36

Altra questione che risolve la circolare delle Entrate riguarda la possibilità di trasferire la detrazione del 36% non utilizzata, a scelta delle parti, anche in presenza di atti a titolo non oneroso (donazioni) o di altre tipologie (permute)? Secondo l’Agenzia guidata da Attilio Befera, in caso di vendita dell’unità immobiliare oggetto degli interventi di ristrutturazione edilizia, la detrazione non utilizzata in tutto o in parte è trasferita per i rimanenti periodi di imposta, salvo diverso accordo delle parti, all’acquirente persona fisica dell’unità immobiliare.  Già la circolare n. 57 del 24 febbraio 1998, del Ministero delle Finanze, ha avuto modo di precisare che, in relazione alla detrazione del 36%, l’espressione “vendita” debba intendersi riferita a tutte le ipotesi in cui si realizza una cessione dell’immobile, anche a titolo gratuito. Pertanto, in caso di cessione a titolo gratuito (ad esempio, la donazione), le parti potranno stabilire che la detrazione permanga in capo al donante. Stesse considerazioni valgono anche in caso di permuta poiché, in base all’articolo 1555 del codice civile, “le norme stabilite per la vendita si applicano anche alla permuta, in quanto siano con questa compatibili. Inoltre si precisa che dal 17 settembre 2011, data di entrata in vigore della legge di conversione n. 148 del 2011, la manovra bis,  in caso di vendita dell’unità immobiliare sulla quale sono stati realizzati gli interventi agevolabili, in presenza di un espresso accordo delle parti, nell’atto di vendita è consentito il mantenimento delle detrazioni in capo al venditore e in assenza di detto accordo, la detrazione è trasferita all’acquirente.

 

Detrazione 36 cessione pro quota

 Da ultimo, nella circolare di ieri, si chiede all’Agenzia se, sempre con riferimento al trasferimento del bonus, se l’unico proprietario trasferisce ad altro soggetto una quota di proprietà dell’immobile, può mantenere in capo a se stesso o può trasferire al cessionario l’intera detrazione residuale? Risponde l’Agenzia di via Cristoforo Colombo precisando i chiarimenti forniti con la risoluzione n. 77 del 2009 in cui si è affermato che “la residua detrazione Irpef spettante in materia di ristrutturazioni del patrimonio edilizio, si trasmette alla parte acquirente non solo in ipotesi di cessione dell’intero immobile, ma altresì qualora, per effetto della cessione pro-quota, la parte acquirente diventa proprietaria esclusiva dell’immobile, parimenti verificandosi, in tale ultima ipotesi, i presupposti richiesti dalla riportata disposizione normativa”.

 

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Argomenti: Detrazione 36