Detassazione aiuti di Stato Covid-19: il modello Redditi si aggiorna

Il modello Redditi è stato finalmente aggiornato alle novità introdotte dal decreto Sostegni-bis.

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Il modello Redditi è stato finalmente aggiornato alle novità introdotte dal decreto Sostegni-bis.

Il modello Redditi è stato finalmente aggiornato alle novità introdotte dal decreto Sostegni-bis. Dunque, per gli aiuti Covid-19 non sarà più necessario compilare i quadri reddituali nè il prospetto degli aiuti di Stato.

Aiuti di Stato Covid-19: la detassazione

Con l’’art.10-bis, comma1, del D.L. 137/2020 è stata disposta una detassazione generalizzata degli aiuti economici erogati in favore di imprese e lavoratori autonomi durante l’emergenza Covid-19.

Nello specifico è previsto che i contributi e le indennita’ di qualsiasi natura erogati in via eccezionale a seguito dell’emergenza Covid-19 e diversi da quelli esistenti prima della medesima emergenza, da chiunque erogati e indipendentemente dalle modalita’ di fruizione e contabilizzazione, non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP nè rilevano ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del TUIR.

Tale previsione di detassazione operava inizialmente nei limiti disposta a livello europeo in materia di aiuti di stato con la comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19».

In sede di dichiarazione dei redditi, il richiamo al quadro temporaneo per gli siti di Stato, comportava che gli stessi fossero indicati sia nei prospetti reddituali sia nel quadro RS, prospetto aiuti di Stato. Stessa cosa dicasi per la dichiarazione Irap.

Aiuti di Stato Covid-19: l’intervento del decreto Sostegni-bis

La previsione dell’operatività della detassazione nei limiti del “quanto temporaneo” è venuta meno con il D.L. 73/2021, decreto Sostegni-bis.

Pertanto, l’applicazione della disposizione di cui al comma 1 del citato art. 10-bis, non è più subordinata al rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19».

Da qui, con l’avvertenza del 27 luglio 2021, l’Agenzia delle entrate ha chiarito che i soggetti esercenti impresa, arte o professione, nonché i lavoratori autonomi, che hanno ricevuto i predetti contributi e indennità non devono più indicare il relativo importo degli aiuti nè nei quadri reddituali del modello Redditi nè nei quadri di determinazione del valore della produzione del modello IRAP. Salvo quanto specificatamente previsto per i soggetti in contabilità ordinaria. Inoltre, i predetti soggetti non devono, neppure, compilare il prospetto degli aiuti di Stato contenuto nei predetti modelli con i codici aiuto 24 (nei modelli REDDITI) e 8 (nel modello IRAP).

L’aggiornamento del modello Redditi

Con l’aggiornamento delle specifiche tecniche del 6 settembre, l’Agenzia delle entrate tiene conto delle novità introdotte dal decreto Sostegni-bis.

Pertanto, sono superate le precedenti istruzioni di compilazione che rimandavano al prospetto degli aiuti di Stato del quadro RS (rigo rs 401, codice 24), in concomitanza all’indicazione dei seguenti codici reddituali:

  • codice 84, rigo RF 55 per le imprese in contabilità ordinaria;
  • 48, rigo RG 22 per le imprese in contabilità semplificata.

Per i contribuenti in regime forfettario e in regime di vantaggio, le istruzioni rimandavano rispettivamente al: LM 33 colonna 2 e lM 2 colonna 2. Le modifiche sono state recepite anche ai fini Irap.

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