Decreto sviluppo 2012: le novità in breve

Il Governo Monti ha approvato il decreto sviluppo. Una breve sintesi di tutte le novità previste.

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Il Governo Monti ha approvato il decreto sviluppo. Una breve sintesi di tutte le novità previste.

Infrastrutture, trasporti, edilizia, detrazioni al 36 e 55, agevolazioni all’assunzione, dismissione beni pubblici, esenzione Imu per le aziende,  giustizia civile. Il decreto sviluppo dell’era Monti è stato adottato oggi dal Consiglio dei ministri.

 

Fino all’ultim’ora era incerta la sua adozione poiché le risorse sembravano irrecuperabili. Vediamo in sintesi tutte le novità.

 

Le misure per le infrastrutture

Si parte dal capitolo infrastrutture,  in cui spicca l’integrazione della disciplina riguardante l’emissione di obbligazioni e di titoli di debito da parte delle società di progetto, il c.d. project bond. In tal caso si è pensato alla promozione dell’emissione e del collocamento attraverso l’introduzione di un trattamento fiscale agevolato. Sempre in tema di infrastrutture si pensa all’introduzione di una disciplina sul finanziamento delle stesse, mediante la defiscalizzazione in favore dei privato che investe il proprio capitale nella realizzazione di opere pubbliche. Inoltre si prevede un’ulteriore forma di defiscalizzazione, attraverso il rimborso a favore del concessionario e della società di progetto di 1/3 delle nuove entrate fiscali generate dalle opere realizzate. Viene elevato dal 50% al 60% la quota dei lavori che i concessionari, titolari di concessioni assentite prima del 30 giugno 2002, sono tenuti ad affidare attraverso procedure di evidenza pubblica.

 

A3: fine lavori al 2013

Il Ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera in conferenza stampa ha annunciato la fine dei cantieri sull’autostrada Salerno- Reggio Calabria entro la fine del 2013.

 

Agenzia per l’Italia

Si chiamerà Agenzia per l’Italia e avrà il compito di rilanciare le strutture e le infrastrutture digitali, diffondendo l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, allo scopo di favorire l’innovazione e la crescita economica, anche mediante l’accelerazione della diffusione delle Reti di nuova generazione (NGN) ovvero la cosiddetta banda ultralarga

Le misure per l’edilizia

Oltre alle misure per le infrastrutture, si rilanciano quelle riguardanti il settore dell’edilizia.  Si prevede infatti il ripristino IVA per cessioni e locazioni di nuove costruzioni, inoltre si prevede l’esenzione per 3 anni dal pagamento dell’Imu sulle costruzioni invendute. Si conferma l’innalzamento, ma fino al 30 giugno 2013, della detrazione Irpef sulle ristrutturazioni edilizie fino al 50%, per un importo complessivo di spesa fino a 96 mila euro contro le attuali 48mila, mentre dal prossimo anno, dal 1° gennaio 2013 e fino al 30 giugno 2013, la detrazione Irpef al 55% per le spese per interventi di riqualificazione energetica passa al 50 per cento.

 

Le misure per i trasporti

Capitolo importante è anche quello che riguarda i trasporti. In materia di infrastrutture portuali si consente di recuperare altre risorse mediante la revoca dei fondi stanziati alle autorità portuali per interventi nei porti ricompresi nei Siti di bonifica di interesse nazionale per i quali non siano già stati pubblicati i bandi di gara. Stanziati fondi anche per garantire la continuità di alcuni servizi di trasporto, come quello di navigazione sui laghi Maggiore, di Garda e di Como, il servizio intermodale dell’autostrada ferroviaria alpina (AFA) attraverso il valico del Frejus, alla Funivia Savona-San Giuseppe e alle Ferrovie della Calabria s.r.l. e Ferrovie del Sud-Est e Servizi Automobilistici s.r.l.

 

Le misure per le imprese

Nel decreto sviluppo varato dal Governo Monti si pensa anche alle misure a sostegno delle  imprese. Viene riordinato il fondo speciale rotativo sull’innovazione tecnologica, il c.d. ex FIT, denominandolo “Fondo per la crescita sostenibile” in cui affluiranno gli stanziamenti iscritti al bilancio e non utilizzati nonché le somme restituite o non erogate a seguito di revoche ai sensi delle leggi di incentivazione che vengono abrogate, così come le somme di competenza del Mise già depositate presso la Cassa Depositi e Prestiti. Per l’attività di ricerca e sviluppo, viene confermato il credito di imposta per le nuove assunzioni a tempo indeterminato di soggetti in  possesso di laurea magistrale a carattere tecnico o scientifico, o in possesso di dottorato di ricerca senza vincoli sulle attività di impiego. Sempre in tema di imprese, si segnala la possibilità di costituire società a responsabilità limitata semplificata anche per over 35enni.

 

Rapporti con la Pubblica amministrazione

Interventi si segnalano anche in materia di trasparenza nei rapporti economici fra PPAA, imprese e cittadini, introducendo l’obbligo della pubblicazione via internet dell’erogazione delle somme di denaro superiori a 1.000 euro a qualsiasi titolo, come forniture, consulenze, sovvenzioni, contributi e incentivi da parte della PA o soggetto ad essa funzionalmente equiparato, come i concessionari di servizi pubblici o società a prevalente partecipazione o controllo pubblico a imprese e altri soggetti economici. Per le imprese viene anche estesa la disciplina delle cambiali finanziarie, rendendo disponibile la loro dematerializzazione con l’obiettivo di favorirne la circolazione, lo scambio e la liquidabilità tra gli operatori del mercato. Sempre per le imprese, si segnalano le modifiche alla legge fallimentare con lo scopo di facilitare la continuità delle aziende anche nelle situazioni di crisi. Si potrà accedere subito alle protezioni, depositando il ricorso che contiene una mera domanda di concordato preventivo, senza dover produrre contestualmente tutta la documentazione finora richiesta.

 

Esenzione Imu per aziende

Per l’Imu è stato stabilito che verranno esentati dalla tassa, le aziende per un periodo non superiore a tre anni dall’ultimazione dei lavori (immobili, magazzino, fabbricati costruiti e destinati alla vendita).

 

Accorpamento enti e dismissioni immobili

Per il recupero di maggiori entrate si prevede l’accorpamento dell’Agenzia del territorio con l’Agenzia delle entrate,e dei Monopoli di Stato con l’Agenzia delle dogane.  Nasce anche il fondo immobiliare in cui verranno conferiti tutti gli immobili pubblici sia dello Stato, tra cui le caserme e quelle degli enti territoriali,  compresi quelli dei Comuni. 

 

Le misure per il settore energetico

Misure sono indicate anche per lo sviluppo e il rafforzamento del settore energetico, con una serie di interventi che mirano alla semplificazione degli adempimenti per il settore della raffinazione petrolifera e delle attività di realizzazione di infrastrutture energetiche e liberalizzazioni nel mercato del gas naturale. Vengono poi identificate le categorie di imprese con forte consumo di energia, tenendo conto sia della quantità di energia consumata, sia del peso che essa riveste sui costi di produzione e sull’attività di impresa, riequilibrando in modo più equo le attuali agevolazioni. Confermata la sospensione dell’operatività del Sistri per un massimo di 12 mesi e i conseguenti adempimenti delle imprese.

 

La tutela del made in Italy

Le Camere di commercio avranno ampi poteri sanzionatori in caso di violazione delle norme previste in materia di tutela del “made in Italy” che impone ai soggetti titolari o licenziatari di marchi di “accompagnare” i prodotti con indicazioni precise sulla loro origine o provenienza estera.

 

Le novità per la giustizia civile

Da ultimo si annoverano anche le altre novità in tema di giustizia. Viene modificata da una parte la disciplina dell’appello civile e dall’altra l’equa riparazione da processi troppo lunghi. Così si prevede che il giudice debba valutare la fondatezza prima di procedere all’esame del merito, riducendo, questo è lo scopo di fondo, i tempi medi della giustizia civile.

 

Il settore agricolo

Le disposizioni conclusive riguardano il settore agricolo. Si istituisce presso l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, un fondo per la distribuzione di derrate alimentari a persone indigenti  o enti e associazioni caritatevoli.

 

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Argomenti: News Fisco, Manovre Fiscali e Finanziarie