Il decreto Sostegni è legge: le principali misure fiscali

La Camera ha approvato in via definitiva la legge di conversione del decreto Sostegni (decreto-legge n. 41 del 2021)

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Il decreto Sostegni è legge: le principali misure fiscali

Dopo l’approvazione del Senato, è arrivata, nella seduta di mercoledì 19 maggio, anche quella della Camera, che converte in via definitiva, in legge il c.d. decreto Sostegni (decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41), recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da Covid-19.

Diverse sono le misure fiscali contenute nel provvedimento. Di seguito, le principali.

Versamento IRAP con proroga e contributo a fondo perduto

Si proroga dal 30 aprile 2021 al 30 settembre 2021 il termine per il versamento, senza sanzioni e interessi, dell’IRAP non versata e sospesa ai sensi dell’articolo 24 del decreto-legge n. 34 del 2020 (c.d. Rilancio), in caso di errata applicazione delle disposizioni relative alla determinazione dei limiti e delle condizioni previsti dalla Comunicazione della Commissione europea sul ‘Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19.

Si riconosce un contributo a fondo perduto, nel rispetto di determinate condizioni, a favore dei soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, arte o professione o producono reddito agrario. In sede di conversione in legge, si stabilisce che il contributo non può essere pignorato.

Proroga rivalutazione beni d’impresa

Viene estesa la possibilità di effettuare la rivalutazione agevolata dei beni d’impresa e delle partecipazioni risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2019, disposta dall’articolo 110 del decreto-legge n. 104 del 2020 (cd. decreto Agosto).

Per effetto delle modifiche detta rivalutazione, oltre a potersi effettuare nel bilancio o nel rendiconto successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019, può essere eseguita anche nel bilancio successivo a quest’ultimo, ma solo con riferimento ai beni non rivalutati nel bilancio precedente, senza la possibilità di affrancamento del saldo attivo (con applicazione di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, dell’IRAP e delle addizionali nella misura del 10%) e senza il riconoscimento degli altri effetti fiscali (riconoscimento del maggior valore di beni e partecipazioni ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP, con il versamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP nella misura del 3%).

Contributo a fondo perduto startup decreto Sostegni

Il decreto Sostegni, come convertito in legge, riconosce per il 2021 un contributo a fondo perduto nella misura massima di euro 1.000 ai soggetti titolari di reddito d’impresa che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018, la cui attività d’impresa, in base alle risultanze del registro delle imprese tenuto presso la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, è iniziata nel corso del 2019, ai quali non spetta il contributo di cui all’ articolo 1 dello stesso decreto Sostegni (vedi primo paragrafo).

Il contributo è riconosciuto a condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2020 non sia inferiore almeno del 30%o rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2019, purché siano rispettati gli altri requisiti e condizioni previsti dal citato articolo 1.

Altre misure fiscali del decreto Sostegni convertito in legge

Estesa ai contratti di locazione di immobili ad uso abitativo stipulati precedentemente al 2020 la misura di detassazione dei canoni non percepiti. Prima la disposizione si applicava ai contratti stipulati dal 1° gennaio 2020 (decreto Crescita).

Previsto l’esonero, per il solo anno 2021, per le strutture ricettive nonché di somministrazione e consumo di bevande in locali pubblici o aperti al pubblico, comprese le attività similari svolte da enti del terzo settore, dal versamento del canone RAI. A chi nel frattempo abbia già provveduto al versamento è riconosciuto un credito d’imposta di pari ammontare.

Inserita tra le spese ammissibili al superbonus 110% anche l’IVA parzialmente indetraibile (vedi anche Nel superbonus 110% anche l’IVA “parzialmente” indetraibile).

Prorogata anche all’anno d’imposta 2021 la misura, contenuta nel decreto Agosto, che ha raddoppiato già per il 2020, il limite di esenzione IRPEF per i beni ceduti ed i servizi prestati ai dipendenti (fringe benefits).

Il limite, dunque, anche per l’anno d’imposta 2021 passa da 258,23 a 516,46 euro.

Esentati dal pagamento della prima rata dell’IMU 2021 (in scadenza il 16 giugno 2021) i soggetti destinatari del contributo a fondo perduto di cui all’art. 1 dello stesso decreto Sostegni.

Prorogata dal 31 marzo 2021 al 31 dicembre 2021, l’esenzione dal pagamento del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitari nonché del canone per l’occupazione delle aree destinate ai mercati.

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