Decreto semplificazioni: interventi adempimenti e semplificazioni pagamenti

Le nuove semplificazioni dei pagamenti rateizzati, gli interventi per gli inadempimenti e le riscossioni coattive contenute all'interno del decreto semplificazioni.

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Le nuove semplificazioni dei pagamenti rateizzati, gli interventi per gli inadempimenti e le riscossioni coattive contenute all'interno del decreto semplificazioni.

 

In materia di semplificazione il decreto fiscale introduce molteplici interventi.

In particolare tra quelli che hanno lo scopo di semplificare i pagamenti, si introduce la possibilità di beneficiare della dilazione della successiva cartella di pagamento per i contribuenti che decadono dalla rateazione di un avviso bonario.

Inoltre la rateazione potrà anche essere richiesta prevedendo rate crescenti, in luogo delle rate costanti.

La rateazione  verrà meno solo in caso di mancato pagamento di due rate consecutive.

Qualora il contribuente non abbia ritardi nel pagamento delle rate viene disposto che l’agente della riscossione non potrà iscrivere ipoteca.

 

Decreto legge fiscale – Taglio agli adempimenti

Ricordiamo che in base al D lgs 462 del 1997 il contribuente ha la facoltà di pagare gli avvisi bonari,  che derivano dalla liquidazione delle dichiarazioni annuali, in un massimo di 6 rate trimestrali, o di 20 rate trimestrali se l’importo supera i 5 mila euro.

Inoltre il tardivo pagamento di una rata comporta la perdita del beneficio della rateazione; in questo caso i provvedimenti introdotti dal Dl 16 permettono di fruire comunque di una rateazione anche nel caso di successivo invio di una cartella di pagamento.

Inoltre il DL 16 modifica anche la decadenza dal beneficio della rateazione. In precedenza il mancato pagamento di due rate anche non consecutive determinava il decadimento del beneficio da parte del contribuente. Ora invece viene stabilito che per decadere occorre che il mancato pagamento riguardi due rate consecutive.
Sempre in materia di pagamenti il decreto fiscale innalza la soglia di debito sino alla quale la rateazione della cartella di pagamento si concede a semplice richiesta del contribuente ( passa dai 5 ai 20 mila euro).

Il meccanismo di rateazione per le persone fisiche è stabilito attraverso un software che, in base al valore isee inserito, determina il numero di rate per effettuare il pagamento.

Se per le persone fisiche è il valore isee, il valore a cui fare riferimento per determinare il numero di rate, per le società sarà l’indice alfa a fornire e l’indice di liquidità a stabilire il diritto alla rateazione ed il numero di rate.

 

Riscossioni coattive

Per quanto riguarda invece le riscossioni coattive il DL 16 introduce nuove soglie in materia di esproprio crediti presso terzi e di espropriazione immobiliare. Il decreto legge fiscale introduce l’articolo 72 ter al decreto 602 del 1973, il quale prevede che l’agente della riscossione possa procedere al pignoramento del credito presso terzi in misura  pari ad un decimo dello stipendio se questo è di importo fino a 2 mila euro, e di un settimo dello stipendio se questo è compreso tra 2 e 5 mila euro. Tale regime di favore riguarda però debiti tributari che non superano i 5 mila euro, per i quali il prelievo del quinto dello stipendio è stato giudicato eccessivamente penalizzante.

L’altra novità riguarda invece la nuova soglia per  l’espropriazione immobiliare.

A partire dal 2 marzo, data di entrata in vigore del decreto, la soglia è stata unificata a 20 mila euro, indipendentemente dall’utilizzo fatto dall’immobile dal proprietario. Pertanto l’espropriazione immobiliare potrà essere avviata solo se la pretesa erariale supera i 20 mila euro, per importi inferiori la procedura di riscossione seguirà strade diverse.

 

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