Decreto semplificazioni fiscali: punto per punto le novità introdotte

Il decreto semplificazione fiscale rende più presentabile Equitalia e istituisce un fondo per la riduzione della pressione fiscale

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Il decreto semplificazione fiscale rende più presentabile Equitalia e istituisce un fondo per la riduzione della pressione fiscale

Finalmente dopo le numerose anticipazioni fornite dagli esponenti dell’esecutivo, viene varato il decreto sulle semplificazioni fiscali ed il potenziamento dell’accertamento. Tra le conferme del decreto ci sono le norme sugli studi di settore e sulla chiusura delle partite Iva inattive. Non c’è invece traccia della riduzione delle aliquote Irpef.

Salta il fondo taglia Irpef

Partiamo dalla più eclatante ed anche la più attesa da milioni di contribuenti. Non vi sarà alcun fondo per il taglio dell’irpef alimentato dai proventi della lotta all’evasione ( anche se viene istituito un fondo per incrementare le detrazioni fiscali delle fasce economiche più deboli). Nonostante l’intenzione del Governo di dare un concreto segnale ai ceti più bassi, salta quindi la norma (articolo 15 comma 1 ) che prevedeva la creazione di un fondo per la riduzione della pressione fiscale grazie ai proventi della lotta all’evasione. La motivazione è quella che a priori non è possibile stimare il gettito del contrasto al nero che sarà realizzato negli anni 2012 e 2013 ( infatti la norma originaria prevedeva che l’abbattimento dell’aliquota irpef, fosse realizzato a partire dal 2014), e pertanto la norma è allo stato attuale “ufficialmente” rinviata, forse nel decreto di agosto che accoglierà la delega fiscale.  

Riduzione aliquote Irpef rinviata

Il rinvio dell’abbattimento dell’aliquota irpef del 23 per cento ( si era parlato di 3 punti percentuali per un costo stimato per le casse erariali di circa 15 miliardi di euro) è stato deciso proprio perché  la riduzione della pressione fiscale deve partire con “serietà”, possibilmente basandosi su risorse se non strutturali, perlomeno certe. Lo slittamento della norma taglia irpef ha raccolto diversi consensi, soprattutto dal governatore della banca d’Italia Ignazio Visco che invita a verificare le entrate prima di alimentare speranze di riduzione della pressione fiscale.

 

Cartelle pagamento Equitalia più umane ma solo a certe condizioni

Tra le norme introdotte al fine di incrementare il dialogo tra fisco e contribuente ed al fine di dare una boccata di ossigeno ad imprese e persone fisiche vi è la possibilità di poter fruire della rateizzazione del debito fiscale una volta che sia pervenuta la cartella di pagamento di Equitalia. La norma riguarda quei contribuenti che, prima dell’invio della cartella esattoriale, e quindi a seguito della notifica dell’avviso di accertamento, non hanno optato per la rateizzazione dell’importo richiesto. Il contribuente avrà inoltre la possibilità di fruire di un piano di ammortamento per la rateazione che prevede rate crescenti e non costanti, in modo tale da agevolare il contribuente che si trova in momentanee difficoltà economiche. Inoltre se il fisco concederà la rateazione dell’importo, per l’agente di riscossione,  non sarà più possibile provvedere all’iscrizione dell’ipoteca dell’immobile. Il provvedimento agevolativo della rateazione viene meno se il contribuente non paga due rate consecutive. Sempre in tema di rateazione viene eliminata la norma che prevede la preclusione alla partecipazione ad appalti e lavori per il debitore che paga il suo debito in maniera rateale. Infatti in precedenza chi fruiva della rateazione per il pagamento del debito tributario veniva considerato inadempiente, e quindi non gli era permesso di partecipare alle gare per la concessione di lavori pubblici.  

Decadenza regime agevolato: anche qui obiettivo è semplificazione

Diverse le semplificazioni introdotte in materia di adempimenti fiscali. Innanzitutto vengono eliminate le norme che prevedono la decadenza dai regimi agevolativi in caso di presentazione tardiva delle dichiarazioni. Per diversi settori viene prevista la possibile soppressione di alcuni registri cartacei che vengono sostituiti da comunicazioni effettuata in modalità telematica. Semplificazioni anche per quanto riguarda la contabilità delle accise e vengono giudicate idonee le domande presentate tardivamente al fine di fruire della ripartizione del 5 per mille Irpef.

 

Contrasto all’evasione e potenziamento degli strumenti in possesso del fisco

E’ esplicitamente stabilito che l’amministrazione finanziaria potrà redigere delle liste inserendo i nominativi dei contribuenti che ripetutamente  omettono l’emissione del documento fiscale previsto ( scontrino, fattura, ecc.). Tali liste verranno utilizzate dagli ispettori del fisco per stabilire le posizioni che verranno controllate più approfonditamente. Inoltre viene eliminata la norma che allo stato attuale ammette al deducibilità di oneri o spese connesse a comportamenti illeciti. Si punta in particolare a vietare la deducibilità dei costi connessi a reati gravi, mentre probabilmente rimarrà in vigore la facoltà di poter inserire in bilancio costi connessi a reati non colposi. Per quanto riguarda il contrasto ai giochi illegali i funzionari dei Monopoli di Stato  ( ma anche carabinieri, finanzieri e poliziotti) avranno la possibilità di “travestirsi” da giocatori e puntare denaro attinto da un apposito fondo. Lo scopo è di scovare bische clandestine e forme di gioco non autorizzate.  

Studi di settore: prorogato invio integrazioni

In tema di studi di settore, viene prorogato dal 30 marzo al 30 aprile, l’invio delle integrazioni per il periodo di imposta 2011 al fine di fruire del regime premiale previsto. In caso di omessa presentazione dello studio o in caso di presentazione dello stesso con dati errati o messi l’amministrazione finanziaria avrà la possibilità di ricorrere all’accertamento induttivo nei confronti del contribuente.  

Fondo per la diminuzione della pressione fiscale

Sebbene il fondo taglia irpef sia saltato, l’esecutivo ha comunque  un fondo per la riduzione strutturale della pressione fiscale  alimentato dai proventi negli anni 2012 e 2013 dalla lotta all’evasione fiscale e dal potenziamento della riscossione. Le somme saranno destinato ad incrementare le detrazioni previste per le fasce di reddito più basso, soprattutto  le detrazioni fiscali per i familiari a carico.  

Scioglimento società di capitali: obiettivo disciplina omogenea

Il Decreto legge mira a rendere omogenea la disciplina civilistica e quella fiscale per quanto riguarda lo scioglimento e la liquidazione delle società di capitali.

Modificata anche la norma inerenti le comunicazioni che occorre effettuare all’agenzia delle entrate in caso di rapporti con i paesi black list. In sostanza occorrerà comunicare tutte le cessioni o acquisti di beni e servizi con operatori residenti in paesi a fiscalità privilegiata, solo se queste superano l’ammontare di 1000 euro. Introdotta anche una sanzione più alta per quanto riguarda le cessioni Ires in materia di gruppi societari ( sarà inoltre obbligatorio indicare in dichiarazione  gli estremi dei cessionari e gli importi ceduti).  

Riscossione tributi e contenzioso fiscale

Prolungata la soglia di esigibilità di un credito tributario che passa dai 16 ai 30 anni. Inoltre viene stabilito che per debiti tributari sotto i 20 mila euro non si farà ricorso all’esproprio immobiliare. Introdotti limiti di pignorabilità più bassi ( 5 mila euro) come in Francia ed estesa alle agenzie fiscali anche  l’obbligatorietà di pagare le spese di giudizio in caso di soccombenza.  

Chiusura partite Iva inattive: arriva il promemoria

Facendo seguito al condono di qualche mese fa l’esecutivo si concentra sulle partite iva inattive.  Al fine di ridurre il contenzioso viene previsto l’invio di una comunicazione alle partite iva inattive che pur obbligati, non abbiano comunicato la cessazione dell’attività, in modo tale da avvisare il contribuente e consentire la cessazione pagando  una sanzione ridotta ad un terzo. Inoltre per le partite iva inattive, ma che comunque sono in vigore, viene concessa la possibilità dell’invio di ulteriore documentazione all’agenzia delle entrate, prima che questa proceda alla chiusura d’ufficio.  

Spesometro

Per quanto riguarda le comunicazioni ai fini iva, previste oggi da effettuare per operazioni che superano i 3 mila euro, viene previsto che, a partire dal 1° gennaio, queste riguardino l’importo complessivo effettuato e non le singole operazioni. Per quanto riguarda i crediti iva, viene stabilito che per i crediti di importo compreso tra 5 e 10 mila euro, i contribuenti possano effettuare in automatico la compensazione esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’agenzia delle entrate. In mateira di ipoteche procedure più semplici per la cancellazione in automatico delle ipoteche iscritte su immobili da oltre 20 anni ( limite fissato dall’art. 2487 del cod. civ. per l’estinzione dell’ipoteca).  

Aliquota addizionale Irpef e Tares: cosa cambia nell’ambito della fiscalità locale

Al fine di poter rendere efficaci le variazioni sin dal 1° gennaio della loro pubblicazione, il decreto anticipa dal 31 dicembre al 20 dicembre di ciascun anno il termine entro il quale le delibere di variazione dell’aliquota dell’addizionale Irpef devono essere pubblicate sul sito del ministero dell’Economia. La Tares, il nuovo tributo locale che sostituisce la tassa sui servizi e sui rifiuti, verrà applicata sulla base dell’80 per cento della superficie catastale. In sede di prima applicazione l’imposta sarà corrisposta sulla base di una superficie convenzionale fornita dall’agenzia del territorio.

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