Decreto semplificazioni fiscali: pagamenti in contanti solo per i turisti

In materia di uso del contante il decreto sulle semplificazioni ha introdotto forti controlli sul trasferimento di denaro contante all'estero

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
In materia di uso del contante il decreto sulle semplificazioni ha introdotto forti controlli sul trasferimento di denaro contante all'estero

Come stabilito dalle precedenti manovre, il limite per i pagamenti in contanti è stato fissato a 1000 euro, ma il recente decreto sulle semplificazioni fiscali prevede che i soggetti privati non residenti possano effettuare acquisti anche per importi superiori. Oltre a questa modifica il provvedimento legislativo stabilisce anche l’innalzamento delle sanzioni  per quanti non indichino i passaggi di denaro alla frontiera superiori  ai 10 mila euro. Per quanto riguarda infrazioni le infrazioni  in materia di contanti e di titoli al portatore viene disposto che le comunicazioni di irregolarità debbano essere inviate alla Guardia di finanza attraverso le Ragionerie provinciali. queste in estrema sintesi le novità in materia di antiriciclaggio introdotte dal recente decreto. Vediamo nel dettaglio.  

LIMITE PAGAMENTO IN CONTATI: DA COSA NASCE LA DEROGA PER I TURISTI

Per quanto concerne le modifiche operate in tema di pagamento in contanti sembra che il nuovo decreto abbia messo una toppa a quanto previsto dal decreto Salva Italia in materia di uso del contante, anche perché molti negozianti, soprattutto del settore lusso, avevano lamentato che i turisti stranieri sarebbero stati notevolmente penalizzati dal limite dei 1000 euro. Pertanto viene previsto che alla norma sul limite dei 1000 euro non siano assoggettati i cittadini che non sono residenti in Italia e che acquistano beni presso esercenti commercio al minuto ed attività assimilate. I negozianti per poter beneficiare di tale deroga dovranno però inviare, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto, una comunicazione preventiva chiedendo di poter ricevere pagamenti in contanti ultrasoglia. Si ricordi inoltre che all’atto dell’acquisto occorrerà conservare copia di un documento di identità il quale attesti che l’acquirente è di nazionalità non italiana. Tale copia, insieme a una copia dello scontrino emesso, dovranno anche essere consegnata alla banca all’atto del deposito della somma incassata (che deve obbligatoriamente avvenire nel primo giorno utile successivo alla vendita). Si ricorda per finire che  tale deroga è concessa esclusivamente se l’acquirente è un privato, e quindi non vi è emissione di fattura, e se l’acquisto concerne un bene e non un servizio.  

COMUNICAZIONE DELLE IRREGOLARITA’ IN MATERIA DI CONTANTI

Come previsto, ai sensi dell’art. 51 del d. lgs 231 del 2007, viene previsto che i soggetti destinatari dal decreto ( intermediari finanziari, professionisti, società di revisione, revisori legali, ecc.) debbano comunicare entro 30 giorni al ministero dell’Economia le eventuali irregolarità riscontrate in materia di utilizzo di contanti o titoli a portatore. Tale comunicazione si rende necessaria sia per l’irrogazione della conseguente sanzione sia per l’inoltro all’Agenzia delle Entrate che attiverà i dovuti controlli fiscali.  In relazione a tale comunicazione il decreto fiscale stabilisce che la comunicazione debba essere inoltrata alla guardia di finanza, e non più all’Agenzia delle Entrate.  

TRASPORTO DENARO ALL’ESTERO: DENUNCE PER I FRONTALIERI

In base al d. lgs 195 del 2008 viene previsto che tutti i soggetti che trasportano oltre 10 mila euro debbano comunicarlo ai funzionari delle Dogane. La comunicazione riporta le generalità del contribuente,  la provenienza dei fondi trasferiti, il possibile utilizzo, l’itinerario seguito, il mezzo di trasporto utilizzato, ecc. Il decreto sulle semplificazioni prevede obblighi più stringenti in caso di mancata comunicazione ed in caso di eventuale oblazione della sanzione irrogata in materia.  

IMMOBILI ALL’ESTERO: COSA CAMBIA

Per quanto riguarda invece gli immobili posseduti all’estero, viene stabilito che al di sotto dei 201 euro di versamento non occorre pagare ( e quindi, vista l’aliquota dello 0,76 per cento, non occorre alcun versamento per immobili di valore al di sotto dei 26.500 euro). La norma ha l’obiettivo di semplificare gli adempimenti sopratutto per frontalieri e gli stranieri residenti in Italia.  

PER CONOSCERE TUTTI I PUNTI DEL DECRETO SULLE SEMPLIFICAZIONI FISCALI SI LEGGA:

Decreto semplificazioni fiscali: punto per punto le novità introdotte

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Argomenti: News Fisco

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