Decreto Semplificazioni e obbligo di SPID / Carta d’Identità Elettronica per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione

Entro il 28 febbraio 2021 tutti gli Enti pubblici e la Pubblica Amministrazione dovranno dismettere i propri sistemi di identificazione online e adottare esclusivamente l’identità digitale SPID e la Carta d’Identità Elettronica (CIE).

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Entro il 28 febbraio 2021 tutti gli Enti pubblici e la Pubblica Amministrazione dovranno dismettere i propri sistemi di identificazione online e adottare esclusivamente l’identità digitale SPID e la Carta d’Identità Elettronica (CIE).

Dal 1° marzo 2021 tutti coloro che vorranno / dovranno accedere ai servizi della pubblica amministrazione, come quelli dell’Inps o dell’Agenzia delle entrate, potranno farlo solamente attraverso lo SPID o la carta d’identità elettronica (CIE).

Lo scopo è quello di favorire la diffusione di servizi pubblici in rete, agevolarne e semplificarne l’accesso da parte di cittadini e imprese.

Per la Pubblica Amministrazione il processo di digitalizzazione deve portare a semplificazioni delle procedure, miglioramento dell’efficienza e abbattimento di numerosi costi.

 

Per maggiori informazioni sulla Cie, si legga: “Carta di identità elettronica: costi, scadenze ed entro quanto arriva”;

Per richiedere lo SPID, si rimanda al sito ufficiale spid.gov.it.

 

SPID o CIE

Entro il 28 febbraio 2021 è previsto che l’accesso a tutti i servizi digitali delle Pubblica Amministrazione avvenga esclusivamente tramite l’identità digitale SPID o la Carta d’identità elettronica.

Ai sensi dell’articolo 24, comma 4, del decreto – legge 16 luglio 2020, n. 76 (decreto semplificazioni), infatti, entro il 28 febbraio 2021 tutti gli Enti pubblici e la Pubblica Amministrazione dovranno dismettere i propri sistemi di identificazione online e adottare esclusivamente l’identità digitale SPID e CIE (la Carta di identità elettronica) per consentire ai cittadini di accedere ai loro servizi digitali.

Resta ferma l’utilizzabilità di credenziali diverse fino alla data di naturale scadenza e comunque non oltre il 30 settembre 2021.

Il vantaggio è dato dal fatto che i cittadini italiani non dovranno più confrontarsi con diverse credenziali per l’accesso ai servizi della pubblica amministrazione, rendendo più facile la vita dei contribuenti.

Il nuovo sistema, inoltre, consentirà a Enti pubblici e amministrazioni di conseguire risparmi perché non dovranno più farsi carico di gestire i propri sistemi di rilascio e gestione delle identità dei rispettivi utenti.

 

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