Decreto Ristori bis in Gazzetta Ufficiale: le principali misure in vigore

Sono entrate in vigore dal 9 novembre 2020 le ulteriori misure a sostegno di economia, imprese e lavoratori adottate con il decreto Ristori bis

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Sono entrate in vigore dal 9 novembre 2020 le ulteriori misure a sostegno di economia, imprese e lavoratori adottate con il decreto Ristori bis

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.279 del 09 novembre 2020 il decreto-legge n. 149 del 2020 (c.d. decreto Ristori bis) contenente ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19. Vediamo in sintesi le principali misure in esso contenute.

Contributo a fondo perduto

Sono ampliate le categorie di attività beneficiarie del contributo a fondo perduto previsto dal decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 (decreto Ristori).

Per alcuni operatori già beneficiari del contributo che registrano ulteriori restrizioni delle loro attività alla luce delle nuove misure restrittive nelle c.d. zone arancioni e rosse, il contributo è aumentato di un ulteriore 50%.

È previsto un nuovo contributo a fondo perduto per specifiche imprese che operano nelle Regioni caratterizzate da uno scenario di elevata o massima gravità.

Il contributo sarà erogato seguendo la stessa procedura già utilizzata dall’Agenzia delle entrate in relazione ai contributi previsti dal decreto Rilancio e per quelli introdotti con il precedente decreto Ristori. L’importo del beneficio varierà in funzione del settore di attività dell’esercizio. Per chi ha già fatto domanda per i precedenti contributi ottenendoli non sarà necessario ripresentare l’istanza ma l’accredito sarà automatico.

È stato, dunque, predisposto un nuovo elenco attività interessate dai benefici (allegato 2 decreto Ristori bis).

Credito d’imposta affitti commerciali (Bonus locazioni)

Per le imprese che svolgono le attività che danno titolo al riconoscimento del nuovo contributo a fondo perduto e operano nelle aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto come individuate nel DPCM 3 novembre 2020 viene esteso il c.d. bonus locazione cedibile al proprietario dell’immobile locato pari al 60% dell’affitto per ciascuno dei mesi di ottobre, novembre e dicembre del 2020.

La misura interessa le attività di cui all’allegato 2 del decreto Ristori bis che operano nelle suddette aree.

Cancellazione saldo IMU 2020

Si allarga il campo di applicazione della cancellazione del secondo acconto IMU 2020 in scadenza il prossimo 16 dicembre 2020.

Un primo intervento in tal senso c’è stato con il decreto Ristori, con cui il legislatore all’art. 9, ha cancellato il saldo IMU 2020 gli immobili e le relative pertinenze in cui si svolgono le attività imprenditoriali interessate dalla sospensione disposta col DPCM 24 ottobre 2020 in ragione dell’aggravarsi dell’emergenza sanitaria legata al virus Covid-19.

Si tratta delle attività riportate all’allegato 1 dello stesso decreto Ristori. Condizione fondamentale per avere l’esenzione che il proprietario dell’immobile sia anche colui che in esso vi esercita la relativa attività imprenditoriale.

Ora con il decreto Ristori bis, si aggiunge la cancellazione del saldo IMU 2020 anche per le attività di cui all’allegato 2 del medesimo decreto. Sono le attività ricadenti nelle zone di rischio rossa e arancione ed interessate dai provvedimenti di chiusura del Governo disposti a fronte dell’aggravarsi della seconda ondata dell’epidemia Covid-19 nel nostro Paese.

Resta fermo che per essere esonerati dal versamento è necessario che il possessore dell’immobile (soggetto a pagamento IMU) sia anche il gestore dell’attività.

Proroga secondo o unico acconto imposte 2020

Si rinvia al 30 aprile 2021 del termine di versamento per il secondo o unico acconto delle imposte in scadenza il 30 novembre 2020. Beneficiari della disposizione sono:

  • i soggetti tenuti all’applicazione degli Indici di affidabilità fiscale (ISA)
  • i contribuenti che applicano i regimi forfetari o di vantaggio
  • di coloro che partecipano a società, associazioni e imprese con redditi prodotti in forma associata, nonché a quelle che consentono di optare per il regime di cd. trasparenza fiscale.

Non è previsto alcun requisito legato al calo di fatturato e, quindi, nessun requisito reddituale. Tali contribuenti, tuttavia, devono operare in una delle zone di massima gravità e da un livello di rischio alto come individuate nel DPCM 3 novembre 2020.

Resta ferma la stessa proroga di cui all’art. 98 del decreto Agosto, la quale da un lato non è legata all’ubicazione dell’attività ma per contro è legata a calo di fatturato (i soggetti di cui sopra per averne diritto devono aver subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel primo semestre dell’anno 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019).

Sospensione versamenti di novembre

Sono sospesi i termini che scadono nel mese di novembre 2020 riguardanti:

  • i versamenti relativi alle ritenute alla fonte, e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale
  • i versamenti relativi all’imposta sul valore aggiunto.

Sono interessati da questa misura:

  • i soggetti che esercitano le attività economiche sospese ai sensi dell’articolo 1 del DPCM 3 novembre 2020, che operano in qualsiasi area del territorio nazionale
  • i soggetti che esercitano le attività dei servizi di ristorazione nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata o massima gravità e da un livello di rischio alto
  • i soggetti che operano nei settori economici individuati nell’allegato 2 dello stesso decreto Ristori bis
  • i soggetti che esercitano l’attività alberghiera, l’attività di agenzia di viaggio o quella di tour operator, nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto.

Per chi ha già versato non si fa luogo al rimborso. I versamenti sospesi potranno effettuarsi, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 4 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021.

Altre misure

Con un fondo straordinario viene previsto un sostegno in favore dei soggetti attivi nel terzo settore, organizzazioni di volontariato, associazione di promozione sociale e organizzazioni non lucrative di utilità sociale, che non rientrano fra i beneficiari del contributo a fondo perduto.

È prevista la totale decontribuzione anche per il mese di dicembre per le imprese interessate dal primo decreto-legge Ristori, attive nei settori della filiera agricola, della pesca e dell’acquacoltura.

Nelle regioni c.d. rosse nelle quali è prevista la sospensione delle attività scolastiche nelle seconde e terze classi delle scuole secondarie di primo grado viene previsto un bonus baby sitter da 1.000 euro e, nel caso in cui la prestazione di lavoro non possa essere resa in modalità agile, il congedo straordinario con il riconoscimento di un’indennità pari al 50 % della retribuzione mensile per i genitori lavoratori dipendenti.

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