Decreto Rilancio: le principali novità fiscali dopo la conversione in legge

La guida illustra le principali misure fiscali contenute nel decreto Rilancio dopo la conversione in legge del 17 luglio 2020

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La guida illustra le principali misure fiscali contenute nel decreto Rilancio dopo la conversione in legge del 17 luglio 2020

Il decreto Rilancio (decreto – legge n. 34 del 2020) è stato convertito in Legge n. 77 del 17 luglio 2020 e contiene misure destinate a famiglie, lavoratori ed imprese finalizzate alla ripresa del nostro Paese fortemente colpito dall’emergenza sanitaria e conseguente crisi economica legata al diffondersi dell’epidemia da COVID-19. Nel presente articolo andremo ad illustrare le principali misure che interessano il settore fiscale.

Contributo a fondo perduto

L’articolo 25 del decreto dispone il riconoscimento di un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita IVA con ricavi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta 2019 e il cui ammontare di fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.

La misura del contributo è ottenuta applicando percentuali variabili in relazione al fatturato medesimo. Il contributo spetta in ogni caso per un valore minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche (ad esempio società).

Per potervi accedere occorre presentare apposita domanda all’Agenzia delle Entrate (in scadenza il 13 agosto prossimo ed il 24 agosto se l’istanza è presentata dall’erede).

Disposizioni in materia IRAP

Si dispone che le imprese, con un volume di ricavi non superiore a 250 milioni, e i lavoratori autonomi, con un corrispondente volume di compensi, non siano tenuti al versamento del saldo dell’IRAP dovuta per il 2019 né della prima rata dell’acconto dell’IRAP dovuta per il 2020.

Rimane fermo l’obbligo di versamento degli acconti per il periodo di imposta 2019. La disposizione non si applica alle imprese di assicurazione, alle Amministrazioni pubbliche, agli intermediari finanziari e alle società partecipate.

Bonus locazioni

L’articolo 28 introduce un credito d’imposta per l’ammontare mensile del canone di locazione di immobili a uso non abitativo a favore di alcuni soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi. Per le strutture alberghiere e agrituristiche, le agenzie di viaggio e turismo e i tour operator, il credito d’imposta spetta indipendentemente dal volume di affari registrato.

Il credito è del 60% del canone (30% in caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo destinato allo svolgimento dell’attività).

La disposizione, si applica anche alle imprese esercenti attività di commercio al dettaglio, con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro (in questo caso il credito è pari rispettivamente al 20% e 10%).

Per coloro che hanno avviato l’attività nel 2019 e per i soggetti con domicilio fiscale o sede operativa nel territorio di comuni colpiti da eventi calamitosi con stati di emergenza ancora in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza COVID19, è eliminato il vincolo di dimostrare la diminuzione del fatturato o dei corrispettivi.

Acquisto autoveicoli a basse emissioni di Co2 g/km

Vengono previsti (art. 44) nuovi contributi per l’acquisto degli autoveicoli, elettrici ibridi, nonché di autoveicoli con qualsiasi alimentazione, con emissioni superiori a 60 g/Km di Co2, purché di classe almeno Euro 6, sia con che senza rottamazione, a condizione che in venditore pratichi un analogo sconto. Tali incentivi sono cumulabili, a talune condizioni, al vigente ecobonus per l’acquisto di veicoli ibridi ed elettrici. Inoltre:

  • vengono previsti incentivi fiscali per il trasferimento di proprietà di veicoli usati di classe almeno Euro 6, con rottamazione di veicoli usati più inquinanti, fino ad Euro 3;
  • si incrementa il Fondo per l’acquisto di autoveicoli a basse emissioni di 100 milioni di euro per l’anno 2020 e di 200 milioni per il 2021, che viene poi ulteriormente aumentato di 50 milioni di euro per il 2020 per la esclusiva copertura dei nuovi incentivi qui introdotti.

Riduzione di tariffe e aliquote entrate locali

Con l’art. 118-ter, viene consentito agli enti territoriali di deliberare una riduzione fino al 20% delle tariffe e delle aliquote delle proprie entrate, tributarie e patrimoniali, purché il soggetto obbligato al pagamento vi provveda con autorizzazione permanente all’addebito diretto del pagamento su conto corrente bancario o postale.

Superbonus 110%

Si eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per:

  • interventi di isolamento termico sugli involucri;
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni condominiali;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti;
  • interventi antisismici.

Rientrano nel Superbonus anche le spese per interventi eseguiti insieme ad almeno uno dei suddetti lavori (definiti “trainanti”), anche: gli interventi di efficientamento energetico (sostituzione infissi, ecc.); l’installazione di impianti solari fotovoltaici; l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.

La detrazione è da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo, entro i limiti di capienza dell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi. Sono previsti limiti di spesa ed in luogo della detrazione il contribuente può optare (in accordo con l’impresa esecutrice dei lavori) per la cessione del credito o per lo sconto diretto in fattura.

Per l’esercizio dell’opzione si necessita del visto di conformità dei dati relativi alla documentazione, rilasciato dagli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro) e dai CAF. Occorre altresì acquisire l’asseverazione tecnica relativa agli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico, che certifichi il rispetto dei requisiti tecnici necessari ai fini delle agevolazioni fiscali e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Viene reintrodotta la possibilità per spese fatte nel 2020 e 2021 a fronte di lavori di ristrutturazione edilizia ed efficienza energetica di optare, in luogo della detrazione, per la cessione del credito o sconto in fattura.

Cessione dei crediti d’imposta riconosciuti a fronte del Covid-19

Viene ammessa la possibilità di cedere i crediti d’imposta derivanti da disposizioni introdotte per fronteggiare l’emergenza sanitaria (canoni di locazione di botteghe e negozi; canoni di locazione di immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda; adeguamento degli ambienti di lavoro; sanificazione e acquisto di dispositivi di protezione), introdotta in via sperimentale fino al 31 dicembre 2021, anche nei confronti del locatore o concedente, a fronte di uno sconto di pari ammontare sul canone da versare.

Credito d’imposta adeguamento ambienti di lavoro e sanificazione

Viene riconosciuto ai soggetti esercenti attività di impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico, nonché alle associazioni, alle fondazioni e ad altri enti privati, compresi gli enti del terzo settore, un credito di imposta pari al 60% delle spese sostenute nel 2020 e per un massimo di 80.000 euro, in relazione ad interventi necessari a far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del COVID – 19 (art. 120).

È altresì riconosciuto ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione e agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, nonché alle strutture ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale, un credito d’imposta pari al 60% delle spese sostenute nel 2020 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti. L’agevolazione spetta fino ad un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 200 milioni di euro per l’anno 2020 (art. 125).

Nuova edizione per la rivalutazione di terreni e partecipazioni

Viene riproposta la facoltà della rideterminazione, mediante presentazione di una perizia giurata di stima, dei valori di acquisto delle partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati e dei terreni edificabili e con destinazione agricola posseduti alla data del 1° luglio 2020 (c.d. rivalutazione terreni e partecipazione).

La scelta comporta il pagamento dell’imposta sostitutiva dell’11% che può essere rateizzata fino ad un massimo di tre rate annuali di pari importo a decorrere dalla data del 15 novembre 2020107. Sulle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi nella misura del 3% annuo.

Misure in tema di scontrini elettronici e lotteria scontrini

Si estende fino al 1° gennaio 2021 (in luogo del 1° luglio 2020) per i soggetti con volume d’affari inferiore a 400.000 euro, il periodo entro il quale le sanzioni previste dal comma 6 dell’articolo 2 del D. Lgs. n. 127 del 2015 non trovano applicazione in caso di trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell’IVA.

Si proroga altresì, dal 1° luglio 2020 al 1° gennaio 2021 il termine di avvio della lotteria dei corrispettivi.

IMU settore turistico ed esenzione tassa occupazione suolo pubblico

E’ fissata l’esenzione dal pagamento della prima rata dell’IMU per l’anno 2020, quota-Stato e quota-Comune, relativa a: stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali o a stabilimenti termali; immobili rientranti nella categoria catastale D/2 (alberghi e pensioni con finalità di lucro);- immobili degli agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù e campeggi, affittacamere, bed and breakfast, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività;- immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazione.

È altresì stabilito l’esonero dal pagamento della tassa per l’occupazione temporanea di spazi e aree pubbliche o del relativo canone in favore dei titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione del suolo pubblico per l’esercizio del commercio, dal 1° marzo al 30 aprile 2020. I Comuni dovranno rimborsare le somme già versate a tale titolo.

Bonus vacanza

Viene concesso un contributo fino 500 euro da utilizzare per soggiorni in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast in Italia. Può essere richiesto e speso dal 1° luglio al 31 dicembre 2020. Nel dettaglio, il bonus è legato al valore ISEE del nucleo familiare (non deve essere superiore a 40.000 euro) ed è pari a:

  • 500 euro per nucleo composto da tre o più persone;
  • 300 euro da due persone;
  • 150 euro da una persona.

Può essere utilizzato da un solo componente del nucleo familiare, anche diverso dalla persona che lo ha richiesto e deve essere speso in un’unica soluzione, presso un’unica struttura turistica ricettiva in Italia (albergo, campeggio, villaggio turistico, agriturismo e bed & breakfast).

E’ fruibile nella misura dell’80%, sotto forma di sconto immediato (sempreché la struttura lo accetti), per il pagamento dei servizi prestati dall’albergatoren e il restante 20% potrà essere scaricato come detrazione di imposta, in sede di dichiarazione dei redditi, da parte del componente del nucleo familiare a cui viene intestato il documento di spesa del soggiorno (fattura, documento commerciale, scontrino/ricevuta fiscale).

Per ottenere il bonus vacanze il richiedente deve munirsi, oltre che dell’ISEE del nucleo familiare, anche di SPID e scaricare l’app IO

Il titolare della struttura a sua volta, se accora lo sconto, recupererà il tutto sotto la forma del credito d’imposta utilizzabile, senza limiti di importo in compensazione mediante il modello F24, ovvero cedibile anche a istituti di credito.

Misure per lo sport

Si consente alle federazioni sportive nazionali, agli enti di promozione sportiva, alle società e alle associazioni sportive di sospendere fino al 30 settembre 2020 il versamento dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali. I canoni possono essere versati in un’unica soluzione entro il 30 settembre 2020 ovvero rateizzati fino a un massimo di 3 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di settembre 2020. (Il testo originario del decreto prevede una dilazione solo fino al 30 giugno o 4 rate mensili di pari importo a decorrere da luglio).

Le parti dei rapporti di concessione in godimento, comunque denominati, o di gestione degli impianti sportivi pubblici possono concordare tra loro, su richiesta del concessionario, la revisione dei rapporti in essere al 17 luglio 2020, mediante la rideterminazione delle condizioni di equilibrio economico-finanziario originariamente pattuite, anche attraverso la proroga della durata del rapporto, comunque non superiore a ulteriori tre anni.

Viene prevista una riduzione, limitatamente alle mensilità da marzo a luglio 2020, dei canoni di locazione di palestre, piscine e ogni altro impianto sportivo di proprietà di soggetti privati. La riduzione, salvo diversa intesa, si presume nella misura del 50% del canone di locazione contrattualmente stabilito.

Infine, è ammesso il rimborso per gli abbonamenti, anche di durata uguale o superiore a un mese, relativi all’accesso a impianti sportivi di ogni tipo, a causa della sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta alla sospensione delle attività sportive, disposta dalle misure di contenimento del virus COVID-19. Il rimborso può consistere, in alternativa alla restituzione del corrispettivo, nella emissione di un voucher di pari valore.

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