Decreto fiscale: tutte le novità dalla rottamazione dei ruoli alle comunicazioni IVA trimestrali

Nuovo Decreto fiscale con tante novità: chiusura Equitalia, abolito lo spesometro, nuove dichiarazioni IVA trimestrali, la nuova voluntary disclosure, l'eliminazione della blck list e …

di Angelina Tortora, pubblicato il
Nuovo Decreto fiscale con tante novità: chiusura Equitalia, abolito lo spesometro, nuove dichiarazioni IVA trimestrali, la nuova voluntary disclosure, l'eliminazione della blck list e …

Il Decreto fiscale è pronto per essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Prendono forma le novità anticipate dal Consiglio dei Ministri del 15 ottobre 2016.

Il Decreto fiscale è collegato alla legge di Bilancio 2017.

Nel Decreto fiscale sono inserite le misure che riguardano la chiusura di Equitalia, le nuove norme per combattere l’evasione fiscale che sostuiscono le spesometro annuale con le comunicazione IVA trimestrali, la nuova voluntary disclosure con modifiche importanti rispetto alle precedenti. Le novità sono tante e ci sono nelle misure anche molte semplificazioni, tra cui l’eliminazione della comunicazione black list. Tra le novità più significative troviamo le dichiarazioni integrative, si potrà utilizzare il maggior credito che si rileva dalla dichiarazione: a rimborso o in compensazione a favore dei redditi, dei sostituti e IRAP.

Decreto fiscale: chiusura Equitalia

Da 1 luglio 2017 si avrà la chiusura di Equitalia e con essa anche la sanatoria dei ruoli pendenti. Equitalia sarà sostituita dall’Agenzia dell’Entrate Riscossione.
L’Agenzia subentrerà nei rapporti delle società del Gruppo Equitalia con tutti i poteri giuridici, sia per l’attivo che per il passivo, anche nelle contestazioni e riscossione.
Il personale di Equitalia sarà dal 1 luglio 2017 sarà trasferito al nuovo ente economico “Agenzia delle Entrate-Riscossione”. I dipendenti dovranno superare una prova di selezione e verifica delle competenze.

Decreto fiscale: rottamazione dei ruoli

Unitamente alla chiusura dei Equitalia ci sarà la rottamazione dei ruoli. Per gli incarichi dei ruoli assegnati negli anni dal 2000 al 2015, sarà data la possibilità ai debitori di estinguere il debito senza pagare gli interessi, sanzioni e somme aggiuntive sui contributi previdenziali. Il pagamento del debito potrà essere effettuato in un’unica soluzione o a rate.
Per poter accedere alla rottamazione dei ruoli, il contribuente dovrà esprimere la sua volontà all’agente di riscossione entr il 90° giorno successivo alla data di entrata in vigore del decreto legge. L’Equitalia pubblicherà sul suo sito una il modulo per la richiesta. Una volta redatta la richiesta va presentata all’agente di riscossione, che entro 180 giorni comunicherà al debitore:

  • l’ammontare complessivo dell’importo da versare;
  • le singole rate;
  • il giorno e il mese di scadenza di ciascuna rata;
  • le rate saranno così suddivise: le prime due rate saranno pari ad un 1/3 della somma da versare, la terza e la quarta saranno pari a 1/6 delle somme dovute;
  • le scadenze della terza rata avrà una scadenza non superiore al 15 dicembre 2017; la scadenza della quarta rata avrà una scadenza non superiore al 15 marzo 2018

Si precisa che una o più rate non pagate determinano la decadenza della rottamazione del ruolo. Se il, pagamento viene effettuato a rate c’è la possibilità di estinguere il debito suddividendolo fino a 120 rate.
Potranno beneficiare della definizione anche i debitori che non sono riusciti a pagare la rateizzazione dei debiti con Equitalia.

Decreto Fiscale: comunicazione trimestrale IVA

Anche lo spesometro viene rottamato, al suo posto le nuove comunicazione Iva trimestrali. Dal 01 gennaio 2017 i contribuenti dovranno presentare trimestralmente:

  • una comunicazione Iva dei dati delle fatture emesse – clienti e ricevute – fornitori, secondo l’articolo n. 21 del D.L. n. 78/2010;
  • una comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA, secondo il nuovo articolo 21, D.L. n. 78/2010.

Alla presentazione della comunicazione dei dati delle liquidazione periodiche IVA sono esonerati tutti i soggetti non obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale IVA.

Chi non presenta le comunicazione e presenta un’errata comunicazione le sanzioni sono:

  • sanzione da 25 euro a un massimo di 25.000 euro, per l’omessa o errata comunicazione dei dati delle fatture;
  • sanzione da 5.000 euro a 50.000 euro per incompleta, infedele o omessa comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA.

Decreto Fiscale: nuova Voluntary disclosure

La nuovo voluntary disclosure, si riaprono i termini per l’emersione dei capitali fino al 31 luglio 2017, ci sarà la possibilità di presentare documenti e integrare le istanze fino al 30 settembre 2017.
I contribuenti che hanno già presentato istanza non protranno partecipare, si potranno sanare le violazioni commesse fino al 30 settembre 2016. (Dl. n. 167/1990 + art. 5-octies)
Possono partecipare alla nuova voluntary anche oltre ai soggetti tenuti all’obbligo del monitoraggio anche persone fisiche, società semplici ed equiparate e enti non commerciali.

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Argomenti: News Fisco, Debiti Equitalia, Rate equitalia, Voluntary Disclosure

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