Decreto fiscale: riduzione Irpef, detrazioni e spesometro cambiano regole

La bozza del decreto sulla semplificazione fiscale è tutta basata su un postulato: riforme e sgravi solo con le entrate della lotta all'evasione fiscale

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
La bozza del decreto sulla semplificazione fiscale è tutta basata su un postulato: riforme e sgravi solo con le entrate della lotta all'evasione fiscale

La bozza del decreto legge sulla semplificazione fiscale è al preesame del Consiglio dei Ministri ed all’interno si intravedono i provvedimenti a carattere di equità preannunciati da Monti. Si parla di agevolazioni fiscali, riduzione aliquote Irpef e cambiamenti in tema di spesometro e accertamento esecutivo. Vediamo nel dettaglio.  

RIDUZIONE IRPEF: NOVITA’ PER LO SCAGLIONE DI REDDITO PIU’ BASSO

Partiamo dalla riduzione dell’irpef, che nelle intenzioni dell’esecutivo avrebbe dovuto riguarda lo scaglione di reddito più basso ed essere finanziato dai proventi della lotta all’evasione. In tema l’art. 15 del Dl in visione a Palazzo Chigi stabilisce che le somme recuperate dalla lotta all’evasione, quelle derivanti dalla revisione delle sanzioni e dal potenziamento della riscossione andranno a finanziare, a partire dal 2014, misure anche non strutturali di sostegno del reddito di soggetti appartenenti alle fasce di reddito più basse, ed in particolare saranno incrementate le agevolazioni fiscali previste per le famiglie più numerose. Le detrazioni saranno pertanto a tempo e saranno finanziate con le somme recuperate dalla lotta all’evasione, le quali vengono certificate dal ministero dell’economia nella relazione annuale che si tiene dinnanzi alle Camere. (Riforma fiscale: taglio Irpef e riduzione agevolazioni fiscali, obiettivo equità) All’interno del decreto si punta inoltre a rimodulare il prelievo ai fini irpef, ma anche quello sulle proprietà immobiliari che varierà anche in virtù delle nuove rendite catastali. Rivisitati anche i redditi di impresa, con la prevista modifica in materia di deducibilità dei costi ed introdotte nuove norme in materia di abuso di diritto.  

DENUNCIA EVASIONE FISCALE: LISTE NERE SULLA BASE DI SEGNALAZIONI AL 117

Come preannunciato l’amministrazione finanziaria ha intenzione di rimpolpare le liste dei contribuenti da tenere sotto controllo aggiungendo quei nominativi che vengono sanzionati in materia di emissione degli scontrini. L’ultima novità in ordine cronologico è rappresentata dal fatto che nelle liste “nere” verranno inseriti anche i contribuenti che ricevono il maggior numero di segnalazioni non anonime attraverso il sistema di denuncia di potenziali evasori svolto attraverso  il numero 117 delle fiamme gialle. (Evasione fiscale segnalazioni: boom di denunce al 117). Il capitolo dei controlli verrà inoltre arricchito con nuove norme che riguardano le ispezioni in materia degli enti no profit, visto anche tali enti, insieme ad enti sindacali ed ecclesiastici, godono di notevoli disposizioni di favore in materia di pagamento imu sugli immobili.  

STUDI DI SETTORE: VERSO INNALZAMENTO SOGLIA DI SCOSTAMENTO

In materia di studi di settore  potrebbe essere innalzamento la soglia di scostamento per avviare un accertamento induttivo (si passerebbe dall’attuale 10 per cento ad una soglia del 15 % o comunque superiore ai 50 mila euro). Per quanto riguarda invece le compensazioni iva verrà abbassata dagli attuali 10 mila ai 5 mila euro, la soglia per l’invio della dichiarazione all’amministrazione finanziaria che attesta il diritto al credito da portare in compensazione.  (Studi di settore 2012: vantaggi introdotti dal Decreto Monti)  

SPESOMETRO E ACCERTAMENTO ESECUTIVO: COSA BOLLE NELLA PENTOLA DEL GOVERNO

Altre modifiche potrebbe riguardare lo “spesometro”, uno strumento sul quale il fisco punta forte al fine di individuare i potenziali evasori. Potrebbe infatti essere reintrodotto il vecchio elenco clienti fornitori,  attraverso la comunicazione delle fatture a seguito di operazioni fatte tra possessori di partita iva. Per le operazioni per le quali non è obbligatoria l’emissione di fatture p invece previsto venga fatta una comunicazione se lo scambio di beni o servizi supera i 3.600 euro al lordo dell’iva. Si pensa anche di rivedere l’istituto dell’accertamento esecutivo, entrato in vigore dal 1° ottobre 2011. In questo caso una comunicazione preventiva della’gente di riscossione potrebbe informare il contribuente di aver preso in carico la riscossione del nuovo accertamento esecutivo. Inoltre potrebbe anche riproporsi una sorta di mini “condono” per quanto riguarda le partite iva inattive da oltre tre anni ( invio di una comunicazione con previsione di pagamento ridotto).

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Argomenti: Tasse e Tributi