Decreto esodati, ecco il testo attuativo della salvaguardia

Ecco il testo del decreto esodati che tutela i 65mila e i restanti 55mila lavoratori rimasti senza pensione e senza stipendio. Attesa per la pubblicazione dell'altro riguardante i 10.130 lavoratori

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Ecco il testo del decreto esodati che tutela  i 65mila e i restanti 55mila lavoratori rimasti senza pensione e senza stipendio. Attesa per la pubblicazione dell'altro riguardante i 10.130 lavoratori

Decreto esodati. Ecco il testo del decreto relativo ai primi 65mila e quello dei 55ooo, attuativo della salvaguardia alla luce della riforma Fornero sulle pensioni. In attesa di pubblicazione l’ultimo sui restanti 10mila.

Decreto esodati Fornero

La questione degli esodati non è certamente semplice ed è per questo che la scorsa settimana il Parlamento ha deciso di istituire una commissione straordinaria che valuti proprio la difficile situazione venuta a verificarsi con l’entrata in vigore della legge di riforma delle pensioni targata Fornero. (Si veda il nostro articolo Esodati salvaguardati, istituita una Commissione speciale).

Il primo decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 intitolato “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini (nonché’ misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario)” ha tutelato i primi 65mila lavoratori rimasti senza pensione e senza stipendio. Questi lavoratori sono:

–  quelli per i quali le imprese abbiano stipulato in sede governativa entro il 31 dicembre 2011 accordi finalizzati alla gestione delle eccedenze occupazionali con utilizzo di ammortizzatori sociali ancorché’ alla data del 4 dicembre 2011 gli stessi lavoratori ancora non risultino cessati dall’attività lavorativa e collocati in mobilità e che in ogni caso maturino i requisiti per il pensionamento entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità,

–  1.600 lavoratori che, alla data del 4 dicembre 2011, non erano titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà, ma per i quali il diritto all’accesso ai predetti fondi era previsto da accordi stipulati alla suddetta data e ferma restando la permanenza nel fondo fino al sessantaduesimo anno di età;

– i lavoratori che prima della data del 4 dicembre 2011, siano stati autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione, che perfezionano i requisiti anagrafici e contributivi utili a comportare la decorrenza del trattamento pensionistico, secondo la disciplina vigente alla data di entrata in vigore del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, nel periodo compreso fra il ventiquattresimo e il trentaseiesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del medesimo decreto-legge;

– i lavoratori che risultino in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi che, in base alla disciplina pensionistica vigente prima della data di entrata in vigore del citato decreto-legge n. 201 del 2011, avrebbero comportato la decorrenza del trattamento medesimo nel periodo compreso fra il ventiquattresimo e il trentaseiesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto-legge n. 201 del 2011.

Di seguito ecco il testo del decreto esodati:

Testo decreto esodati 65000

Decreto esodati 55000

In seguito il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha poi dato attuazione al decreto 8 ottobre 2012, intitolato “Attuazione dell’articolo 22, comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, relativo alla salvaguardia dei lavoratori dall’incremento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico”. ( Per maggiori dettagli sui 55mila esodati, si rinvia al nostro articolo Esodati chi sono? Lo spiega l’Inps).

Ecco il testo del decreto esodati che salvaguardia altri 55mila:

Testo decreto esodati 55000

Da ultimo, si attende la pubblicazione di un ultimo provvedimento che dovrebbe interessare 10.130 lavoratori,  accordato di intesa tra il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ministro dell’Economia e delle Finanze. Il decreto, come peraltro previsto dalla norma della Legge di stabilità, è stato inviato alla Camera dei Deputati e al Senato per l’esame da parte delle competenti commissioni parlamentari, come si legge in una nota pubblicata sul sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

 

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Argomenti: Salvaguardia esodati