Decreto Enti Locali approvato: ecco il testo che contiene tagli alla sanità e il piano Giubileo

Cosa prevede il decreto Enti Locali approvato ieri dal Senato?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Cosa prevede il decreto Enti Locali approvato ieri dal Senato?

Ieri, 28 luglio il Senato ha approvato il decreto Enti Locali con 163 voti favorevole e 111 contrari. Il provvedimento deve ora passare all’esame della Camera dei deputati, ma nel frattempo vediamo quali sono le novità che i recepiscono con le modifiche apportata durante l’iter in commissione.    

Sanità

Per quanto riguarda l’intesa sulla sanità sono presenti 17 articoli che apportano dei cambiamenti in materia. In particolare un pacchetto corposo riguarda le misure con le quali viene recepita l’intesa siglata a inizio luglio tra il governo e le Regioni sulla spesa sanitaria.   Si prevede, in tal senso, una riduzione del finanziamento del SSN a decorrere dal 2015 che porterà ad una serie di tagli alla spesa per l’acquisto di beni e servizi volti alla sanità (dispositivi medici e farmaci). In tal senso sé prevista anche una rinegoziazione dei contratti in essere tra SSN e fornitori con la possibilità, se la rinegoziazione avesse un esito negativo.   Di risoluzione del contratto. L’obiettivo dell’intervento sulla sanità è quello di ridurre del 5% su base annua i contratti in essere. Nel decreto è prevista anche l’introduzione di muti per tutti quei medici che prescrivono esami superflui e inutili.  

Giubileo

Per poter accedere alle prestazioni sanitarie italiane i pellegrini che giungeranno nel nostro paese in occasione del Giubileo saranno tenuti al pagamento i un contributo volontario di 50 euro. Il decreto prevede anche un contributo per la sola regione Lazio di 33,5 milioni di euro per adeguare la rete ospedaliera in vista del Giubileo.  

Assunzioni

Sono previste nuove assunzioni nelle forze di polizia sempre in vista del Giubileo nel numero di 2500 unità; inoltre fino al 2018 sono previste 241 assunzioni a tempo indeterminato nell’Aifa pe un massimo di 80 l’anno.  

Comuni e IMU

Il decreto stanzia, come fondo di perequazioni per Imu e Tasi, 530 milioni di euro per i Comuni. 472,5 milioni saranno ripartiti in base a quanto i Comuni hanno elargito lo scorso anno, la parte restante sarà legata al gettito dell’Imu sui terreni agricoli.

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Argomenti: Tasse e Tributi

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