Decreto dignità: contratti a termine, slit payment, redditometro, licenziamenti e delocalizzazioni, tutte le novità

Le novità incluse nella bozza del “decreto dignità”, analizziamo in breve tutte le disposizioni.

di Angelina Tortora, pubblicato il
decreto dignità

Tante le novità incluse nella bozza del “decreto dignità”, esaminata il 2.07.2018 dal consiglio dei Ministri. Ricordiamo che il provvedimento non è, ancora, da considerarsi definitivo. Analizziamo in breve tutte le novità:

  • Split payment: è previsto l’esonero per i professionisti (i cui compensi sono assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta o a titolo di acconto) dal regime di inversione contabile.
  • Redditometro: sospensione dei controlli sugli anni d’imposta 2016 e seguenti.
  • Licenziamenti: in caso di licenziamento illegittimo l’indennità dovuta al lavoratore salirebbe da 24 a 36 mensilità.
  • Contratti a termine: la durata massima di questo tipo di contratti scenderebbe da 36 a 24 mesi.
  • Delocalizzazioni: le imprese dovrebbero decadere da un aiuto di Stato se delocalizzano entro 5 anni dall’iniziativa agevolata.

Analizziamo il contratto a termine e le delocalizzazioni per le imprese, inserite nel decreto dignità.

Contratti a temine

Il provvedimento su contratti a termine, lascia libera l’assunzione senza la necessità di una causale, nel caso in cui il rapporto abbia una durata fino a 12 mesi. Se l’assunzione ha una durata superiore, bisognerà inserire una causale specifica, scelta tra le seguenti modalità:

  • temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività o esigenze sostitutive;
  • connesse a incrementi temporanei e non programmabili dell’attività ordinaria;
  • relative alle attività stagionali e a picchi dell’attività

Delocalizzazione

Per le imprese, bisogna limitare gli incentivi del piano Industria 4.0 che fa parte di una strategia volta a porre un freno ad azioni di speculazione e delocalizzazione. Si prevede infatti che le aziende che ricevono il super o l’iperammortamento fiscale non potranno spostare il bene incentivato all’estero anche se mantengono stabile organizzazione in Italia.

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Argomenti: Lavoro e Contratti, Licenziamento illegittimo, Redditometro, Split payment

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