Decontribuzione premio di risultato: prorogata la procedura sperimentale

L'importante sgravio fiscale è concesso ai datori di lavoro privati. Prima parte della mini guida dedicata alla decontribuzione 2010

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L'importante sgravio fiscale è concesso ai datori di lavoro privati. Prima parte della mini guida dedicata alla decontribuzione 2010

In attuazione dell’articolo 26 del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, per il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2012 sono prorogate le misure sperimentali per l’incremento della produttività del lavoro, tra cui la decontribuzione premi di risultato 2010, previste dall’articolo 2, comma 1, lettera c), del decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2008, n. 126.

L’assoggettamento a tassazione agevolata del reddito dei lavoratori (imposta sostitutiva 10%) e l’applicazione di uno sgravio dei contributi dovuti dal lavoratore e dal datore di lavoro sulle somme erogate ai lavoratori dipendenti del settore privato in attuazione di quanto previsto da accordi o contratti collettivi aziendali o territoriali sottoscritti da associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e correlate a incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione, efficienza organizzativa, collegate ai risultati riferiti all’andamento economico o agli utili dell’impresa, o a ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitività aziendale.

Originariamente istituiti dall’articolo 2 del decreto legge 25 marzo 1997 n. 67, convertito nella legge 23 maggio 1997 n. 135, poi abrogato dall’articolo 1, commi dal 67 al 70 della legge del 21 dicembre 2007 n. 247, gli sgravi sui premi erogati in base a una contrattazione di secondo livello hanno subito nel tempo modifiche sia sostanziali che formali passando da una decontribuzione di tipo automatico, a uno sgravio concesso dal 2008 (sperimentale per un triennio) in presenza di specifici requisiti, solo a richiesta dell’azienda e nei limiti della copertura finanziaria all’uopo stanziata. Lo sgravio, che in precedenza consisteva in un assoggettamento dei premi al solo contributo di solidarietà del 10%, è concesso ai datori di lavoro con esclusione delle pubbliche amministrazioni di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n.

165, e successive modificazioni, rappresentate contrattualmente dall’ARAN, sulla base dei seguenti criteri:

a. l’importo annuo complessivo delle erogazioni ammesse allo sgravio è stabilito entro il limite massimo del 5 per cento della retribuzione contrattuale percepita nel rispetto di quanto stabilito dal comma 1 dell’articolo 1 della legge n. 389/89; La retribuzione da assumere come base per il calcolo dei contributi di previdenza e di assistenza sociale non può essere inferiore all’importo delle retribuzioni stabilito da leggi, regolamenti, contratti collettivi, stipulati dalle organizzazioni sindacali più rappresentative su base nazionale, ovvero da accordi collettivi o contratti individuali, qualora ne derivi una retribuzione di importo superiore a quello previsto dal contratto collettivo.

b. con riferimento alla quota di erogazioni di cui alla lettera a), lo sgravio sui contributi previdenziali dovuti dai datori di lavoro è fissato nella misura di 25 punti percentuali;

c. con riferimento alla quota di erogazioni di cui alla lettera a), lo sgravio sui contributi previdenziali dovuti dai lavoratori è pari ai contributi previdenziali a loro carico sulla stessa quota di erogazioni di cui alla lettera a).

 

Le imprese di somministrazione di lavoro di cui al D.lgs n. 276/2003 e s.m.i. per poter accedere al beneficio contributivo dovranno fare riferimento alla contrattazione di secondo livello sottoscritta dall’impresa utilizzatrice o dalle organizzazioni cui aderisce. Le modalità di attuazione con riferimento:

  • all’individuazione dei criteri di priorità sulla base dei quali debba essere concessa nel rispetto dei limiti finanziari previsti, l’ammissione al beneficio contributivo;
  • il monitoraggio dell’attuazione;
  • il controllo del flusso di erogazioni;
  • il rispetto dei tetti di spesa;

sono stabilite da un decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

 

Ai fini della fruizione dello sgravio contributivo 2010 in esame, i contratti collettivi aziendali e territoriali, ovvero di secondo livello devono:

a. essere sottoscritti dai datori di lavoro e depositati, qualora il deposito non sia già avvenuto, a cura dei medesimi datori di lavoro o dalle associazioni a cui aderiscono, presso le Direzioni territoriale del lavoro entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto ministeriale del 3/08/2011, pubblicato in G.

U. il 28/12/2011 e quindi entro il 27/01/2012;

b. prevedere erogazioni:

  • incerte nella corresponsione o nel loro ammontare;
  • correlate a parametri atti a misurare gli aumenti di produttività, qualità ed altri elementi di competitività assunti come indicatori dell’andamento economico dell’impresa e dei suoi risultati (questi ultimi elementi anche alternativamente).

Nel caso di contratti territoriali, qualora non risulti possibile la rilevazione di indicatori a livello aziendale, sono ammessi i criteri di erogazione legati agli andamenti delle imprese del settore sul territorio. In mancanza di deposito presso la Direzione territoriale del Lavoro competente degli accordi sottoscritti dal datore di lavoro, non sarà possibile accedere agli sgravi e in caso di indebita fruizione i datori di lavoro saranno tenuti al versamento dei contributi oltre alle sanzioni civili previste dalle vigenti disposizioni. In attuazione dunque di quanto previsto dalla disciplina contenuta nella legge 247/2007, il decreto ministeriale del 3/8/2011, ha stabilito per il 2010 che, attraverso un finanziamento di 650 milioni, il tetto entro il quale il beneficio può essere riconosciuto ai datori di lavoro, è pari al 2.25% della retribuzione dei lavoratori interessati.

 

La seconda parte della miniguida dedicata alla decontribuzione:

Decontribuzione 2010: premi di sgravio e benefici contributivi

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