Dati relativi al canone TV di maggio 2020: entro il 22 giugno la comunicazione al Fisco

Scade il 22 giugno prossimo il termine entro cui le imprese elettriche devono inviare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle somme addebitate e riscosse a maggio 2020 per il canone RAI

di , pubblicato il
Scade il 22 giugno prossimo il termine entro cui le imprese elettriche devono inviare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle somme addebitate e riscosse a maggio 2020 per il canone RAI

Entro il prossimo 22 giugno, le imprese elettriche sono chiamate ad inviare all’Agenzia delle Entrate, la comunicazione dei dati di dettaglio relativi al canone RAI TV addebitato, accreditato, riscosso e riversato nel mese di maggio 2020.

A tal proposito si ricorda che l’adempimento in esame è previsto dall’art. 5, comma 2, del Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, 13 maggio 2016, n. 94.

L’invio va fatto esclusivamente in modalità telematica mediante il servizio Entratel o Fisconline, utilizzando il prodotti software di controllo e di predisposizione dei file resi disponibili gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate, direttamente o tramite intermediari abilitati.

L’adempimento: tempi e sanzioni

Le modalità attuative e le specifiche tecniche sono quelle individuate con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 4 luglio 2016, n. 105181. L’adempimento è da eseguirsi entro il giorno 20 del mese successivo a quello di riferimento e laddove la scadenza cada in un giorno non lavorativo si slitterà al primo giorno lavorativo successivo.

Entro il 31 marzo di ciascun anno, le stesse imprese sono chiamate altresì a trasmettere all’Amministrazione finanziaria le rettifiche dei dati mensilmente inviati, per rendere definitivi i dati relativi all’anno precedente.

L’Agenzia delle Entrate verifica poi la corrispondenza tra i dati contenuti nelle predette comunicazioni e le somme riversate dalle imprese elettriche interessate. In caso di tardivo, omesso o parziale riversamento delle somme riscosse, sarà trasmessa una comunicazione a queste ultime con la quale è richiesto il pagamento delle somme non riversate, unitamente alle sanzioni di cui all’articolo 13, comma 1, del D. Lgs. n. 471 del 1997 (ossia 1% per ritardi non superiori a 15 giorni; 15% per ritardi non superiori a 90 giorni; 30% per ritardi superiori a 90 giorni).

L’omessa trasmissione della comunicazione o nel caso di comunicazione effettuata con dati incompleti, si applicano le sanzioni di cui all’art. 5, comma 1, dello stesso D. Lgs. n. 471 del 1997, calcolate sull’ammontare dei canoni che avrebbero dovuto formare oggetto della trasmissione o della comunicazione, al netto dei riversamenti effettuati relativi al periodo di riferimento.

Argomenti: ,