Canone RAI, quali dati vanno in dichiarazione dei redditi

Chi detiene il televisore in un locale aperto al pubblico e per fini di lucro deve riportare i dati del canone RAI nella dichiarazione dei redditi compilando gli appositi campi dedicati

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Chi detiene il televisore in un locale aperto al pubblico e per fini di lucro deve riportare i dati del canone RAI nella dichiarazione dei redditi compilando gli appositi campi dedicati

I soggetti che, nell’esercizio della loro attività d’impresa, detengono uno o più apparecchi radiotelevisivi, (quindi che pagano il c.d. canone RAI speciale), sono chiamati ad indicarlo nella dichiarazione dei redditi.

Come si legge anche, sul sito istituzionale della RAI medesima, nella dichiarazione reddituale occorre indicare il numero di canone speciale alla radio o alla televisione per la detenzione di apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive.

Inoltre, non occorre dimenticare, che l’importo del canone speciale può essere dedotto dell’attività e la deduzione avviene secondo il principio di cassa, nel senso che, ad esempio nel Modello Redditi/2020 (anno d’imposta 2019) da presentarsi quest’anno entro il prossimo 30 novembre, è possibile dedurre dal reddito dell’impresa il canone RAI speciale “pagato” (versato) lo scorso anno.

Canone RAI speciale: l’indicazione del televisore in dichiarazione dei redditi

Quindi, se ad esempio, prendiamo come riferimento l’abbonamento al canone RAI di una ditta individuale (bar) con riguardo al canone RAI pagato per il televisore installato nel locale, questi è chiamato in primo luogo a compilare la casella “Tipologia apparecchio (Riservata ai contribuenti che esercitano attività d’impresa)” presente nella sezione “Canone RAI imprese” del frontespizio del Modello Redditi.

In particolare la citata casella, deve essere compilata dai contribuenti che alla data di presentazione della dichiarazione dei redditi detengono, nei locali in cui svolgono la loro attività (bar, ristorante, alberghi, ecc.) uno o più apparecchi atti o adattabili:

  • alla ricezione di trasmissioni radio (in questo caso nella casella occorre indicare il codice 1)
  • alla ricezione di trasmissioni radio televisive (in questo caso si indicherà il codice 2).

La casella va compilata anche laddove nel locale non è detenuto alcun apparecchio (in questa ipotesi si riporta il codice 3).

Quali dati dell’abbonamento RAI vanno indicati in dichiarazione dei redditi

Nel caso in cui nella casella di cui sopra siano riportati i codici 1 o 2, occorre poi compilare anche i righi RS41 e/o RS42 dello stesso Modello Redditi, in cui andranno indicati i dati relativi all’abbonamento RAI.

I righi, dunque, ad esempio, con riferimento al Modello Redditi PF/2020 da presentare il prossimo 30 novembre, andranno compilati da coloro che abbiano detenuto nell’anno 2019 o che detengano per la prima volta nell’anno 2020 uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o comunque fuori dell’ambito familiare, o che li impiegano a scopo di lucro diretto o indiretto. Si tenga presente che occorre compilare un rigo per ogni singolo abbonamento alla RAI, qualora detenga più apparecchi in più locali.

E’, importante, pertanto, che il titolare del bar o altra attività abbia conservato con cura i dati dell’abbonamento poiché questi serviranno per la compilazione di quanto sopra (intestatario dell’abbonamento, numero dell’abbonamento, categoria dell’attività, ecc.).

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