Dalle pensioni alla Cig unica, le grandi riforme del 2021

Pensioni, Cig Unica e politiche sociali: tre grandi riforme attese per il 2021. Rischio un milione di disoccupati.

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Pensioni, Cig Unica e politiche sociali: tre grandi riforme attese per il 2021. Rischio un milione di disoccupati.

Il 2021 sarà l’anno delle grandi riforme del welfare: dalle pensioni alle politiche sul lavoro passando per gli ammortizzatori sociali.

Tre grandi pilastri su cui sta lavorando attivamente da mesi la Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo. Riforme che dovranno anche fare da trampolino alla ripresa economica dopo un anno disgraziato di crisi a causa della pandemia.

Riforma delle pensioni a giugno

La riforma più attesa è senza dubbio quella sulle pensioni. Sarà la terza grande riforma del sistema pensionistico dopo quella di Lamberto Dini del 1995 e di Elsa Fornero del 2011.

Il cantiere dei lavori è aperto già da tempo e occorre trovare la quadra per la sostenibilità dei conti pubblici all’indomani di una crisi senza precedenti dal secondo dopoguerra. Inoltre, come ravvisato da più parti, il sistema italiano delle pensioni non è più sostenibile nel lungo periodo.

Nel mirino c’è quota 100, in scadenza alla fine di quest’anno, ma anche altre forme di pensionamento anticipato, come Ape sociale e opzione donna. Nel complesso andrà rivista tutta l’impalcatura, insieme alle casistica dei lavori usuranti e al sistema di flessibilità in uscita dal lavoro.

Entro giugno – ha dichiarato Catalfo – avremo il piano per superare Quota 100 e garantire flessibilità in uscita. Le commissioni sui lavori gravosi e per separare previdenza e assistenza partiranno a breve. Proveremo a inserire i lavoratori fragili al Covid, con patologie importanti, nella platea dell’Ape sociale“.

Obiettivo del governo è anche quello di assicurare una pensione dignitosa ai giovani lavoratori di oggi. Carriere discontinue e mancanza di trattamenti minimi di pensione rischiano di creare un enorme divario generazionale e povertà diffusa.

La Cig unica

Altro grande cantiere, insieme a quello delle pensioni, riguarda la riforma degli ammortizzatori sociali.

Il nostro ordinamento in fatto di cassa integrazione è ingarbugliato e spesso di difficile gestione. Ci sono varie forme di Cig, ognuna delle quali richiede requisiti e interventi normativi diversi.

Lo scopo del Ministro Catalfo è quello di creare una Cig unica, un solo strumento uguale per tutti, a cui far riferimento in caso di bisogno. Riordinando, allo scopo, anche le competenze accentrando presso l’Inps la gestione delle Cig in deroga ora di competenza delle Regioni.

Le politiche sociali

Per quanto riguarda l’assistenza, oltre alle pensioni, l’obiettivo è quello di ottimizzare le risorse separandola dalla previdenza. Con la legge di bilancio sono già state gettate importanti basi su cui partire. Fra queste la proroga selettiva dello stop ai licenziamenti, oltre il 31 marzo. Un miliardo in più al reddito di cittadinanza. Naspi allungata a 3 anni per gli over 50 o chi è vicino alla pensione.

Per quest’anno si teme un milione di disoccupati – dice Catalfo – per cui occorre fare un ragionamento per le aziende in forte crisi. Per loro si può pensare di allungare stop ai licenziamenti e Cig. L’obiettivo è evitare lo tsunami occupazionale, formare i lavoratori in transizione, ricollocarli altrove se l’impresa non riparte”.

A breve sarà rifinanziata la cassa integrazione legata però alla perdita di fatturato. Il fondo per l'”anno bianco” degli autonomi salirà da 1 a 2,5 miliardi, consentendo la decontribuzione totale alle partite Iva con cali di entrate. Ci saranno, poi, altre risorse per il reddito di cittadinanza, tra 800 milioni e 1 miliardo perché le domande, con la pandemia, sono aumentate.

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