Dalle bollette alle multe pagate: per quanto tempo conservare le ricevute?

I tempi necessari per conservare i documenti variano a seconda di ciò che si tratta (bollette, multe, dichiarazioni redditi, imposte)

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Dalle bollette alle multe: per quanto tempo conservare i documenti?

Qualsiasi cittadino italiano, mensilmente ed annualmente, è alle prese con l’archiviazione dei documenti che provano di essere in regola con il pagamento di bollette luce, acqua, gas, multe, imposte, ecc. La domanda che ognuno si pone in questi casi è: per quanto tempo occorre conservare i documenti?

Bollette, multe, affitto, bollo: per quanto tempo conservare i documenti

Ciò che si paga più frequentemente sono le bollette delle utenze domestiche (luce, acqua e gas). Chi non paga alle scadenze stabilite diventa moroso verso il fornitore del servizio. La necessità di conservare le bollette pagate è dettata, quindi, dal bisogno di dimostrare di essere in regola con i pagamenti laddove il fornitore dovesse contestare eventuali ritardi o omissioni.

Le bollette delle utenze sono da conservarsi per 5 anni dalla data di scadenze.

Bisogna conservare i documenti per 5 anni anche con riferimento al pagamento di:

  • multe
  • spese condominiali
  • affitto
  • mutuo
  • imposte sugli immobili (ad esempio IMU).

È, invece, soggetto al termine di prescrizione di 3 anni, il bollo auto.

Il tempo della dichiarazione redditi

Con riferimento alla dichiarazione dei redditi (Modello 730 e Modello Redditi) e la documentazione comprovante i dati inseriti (spese detraibili, redditi, ecc.), occorre conservare il tutto per 5 anni dalla data di presentazione.

Quindi, ad esempio, con riferimento alla Dichiarazione dei Redditi 2021 (anno d’imposta 2020), che deve essere presentata entro il 30 novembre 2021, occorre conservare il tutto fino al 31 dicembre 2026.

Occorre, tuttavia, tener presente che se in dichiarazione redditi sono indicate spese detraibili o deducibili ripartite in più anni, il citato termine parte dall’anno in cui è stata presentata la dichiarazione in cui è indicata la rata.

Esempio

Nel Modello 730/2021, sono indicate spese di ristrutturazione edilizie fatte nel 2020 che danno diritto alla detrazione del 50% da ripartire in 10 rate annuali di pari importo.

In questo caso, poiché l’ultima delle 10 rate sarà goduta nel Modello 730/2030 (anno d’imposta 2029), la conservazione dovrà avvenire fino 31 dicembre 2035.

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