Dal decreto Rilancio un sostegno per il rafforzamento patrimoniale delle imprese

Il nuovo decreto emanato in questa fase 2 dell’emergenza Covid-19 istituisce un credito d’imposta per chi effettua conferimenti in società di capitali di medie dimensioni

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Il nuovo decreto emanato in questa fase 2 dell’emergenza Covid-19 istituisce un credito d’imposta per chi effettua conferimenti in società di capitali di medie dimensioni

Al fine di supportare il rafforzamento patrimoniale delle società di capitali (Spa, Sapa, Srl, Srls) e società cooperative, con l’art. 26 del decreto Rilancio (decreto-legge n. 34 del 2020 in vigore dal 19 maggio scorso), si istituisce un credito d’imposta in favore degli investitori, persone fisiche e giuridiche, che abbiano effettuato aumenti di capitale. Il beneficio è pari al 20% del conferimento calcolato sulla misura massima di 2.000.000 di euro. È necessario che la partecipazione riveniente dal conferimento sia mantenuta fino al 31 dicembre 2023 e che la società beneficiaria del conferimento medesimo non operi nei settori bancario, finanziario e assicurativo.

Lo stesso art. 26 istituisce, in favore delle imprese, altresì un credito d’imposta pari al 50% delle perdite d’esercizio riferite all’anno 2020 eccedenti il 10% del patrimonio netto, al lordo delle stesse perdite; fino a concorrenza del 30% dell’aumento di capitale. È prevista, tuttavia, la decadenza, dal beneficio in caso di distribuzione di riserve prima del 1° gennaio 2024 da parte della società (con conseguente obbligo di restituire l’importo, unitamente agli interessi).

La condizioni

Per entrambe le menzionate agevolazioni è necessario che la società soddisfi una serie di condizioni, ossia:

  • ricavi relativi al periodo d’imposta 2019, superiori a cinque milioni di euro, ovvero dieci milioni di euro nel caso della misura prevista al comma 12 e fino a cinquanta milioni di euro;
  • aver subito, a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, nel secondo bimestre 2020, una riduzione complessiva dell’ammontare dei ricavi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente in misura non inferiore al 33%;
  • aver deliberato ed eseguito, dopo il 19 maggio 2020 ed entro il 31 dicembre 2020, un aumento di capitale a pagamento e integralmente versato.

Inoltre, ai fini dell’accesso al secondo dei due crediti d’imposta di cui in premessa, è necessario che la società soddisfi tali ulteriori condizioni: a) alla data del 31 dicembre 2019 non rientrava nella categoria delle imprese in difficoltà; b) si trova in situazione di regolarità contributiva e fiscale; c) si trova in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente; d) non rientra tra le società che hanno ricevuto e non rimborsato aiuti di Stato illegali o incompatibili; e) non si trova nelle condizioni ostative di cui all’articolo 67 del D.

Lgs. 6 settembre 2011, n. 159; f) nei confronti degli amministratori, dei soci e del titolare effettivo non è intervenuta condanna definitiva, negli ultimi cinque anni, per reati commessi in violazione delle norme per la repressione dell’evasione in materia fiscale.

L’utilizzo del credito: in dichiarazione o in compensazione?

Il primo dei due benefici è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui avviene l’investimento e in quelle successive fino a quando non se ne conclude l’utilizzo. Ammesso anche l’utilizzo in compensazione in F24, a partire dal 10° giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione relativa al periodo di effettuazione dell’investimento medesimo. Non ha rilevanza fiscale, poiché per espressa previsione normativa non concorre alla formazione del reddito imponibile né del valore della produzione ai fini Irap e non rileva ai fini del rapporto per la deducibilità degli interessi passivi (art 61 del TUIR) e per la deducibilità dei componenti negativi (art. 109, comma 5 del TUIR).

Il secondo credito (ossia quello del 50%), invece, è utilizzabile solo in compensazione in F24 dal 10° giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione relativa al periodo di effettuazione dell’investimento, ed anche per esso è disposta l’irrilevanza fiscale.

Si tanga, comunque, presente che l’efficacia delle misure illustrate è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea poiché ricadono nell’ambito di quelle considerate nella Comunicazione della Commissione “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19”, paragrafo 3.1.

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