Da quota 100 a esodato: si rischia di restare senza pensione se non viene rinnovata?

Quota 100: la crisi politica rischia di creare un nuovo esercito di esodati o è solo allarmismo infondato?

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Quota 100: la crisi politica rischia di creare un nuovo esercito di esodati o è solo allarmismo infondato?
Da dopo le elezioni europee si respira aria di instabilità politica e il pensiero della gente comune va alle due misure cardine del governo giallo-verde: che fine farebbero quota 100 e reddito di cittadinanza senza il Movimento 5 Stelle (o la Lega)?

Chi aderisce alla quota 100 rischia di restare senza pensione?

Salvini e Di Maio si sforzano di sminuire la crisi interna ma appare abbastanza lecito pensare che questo compromesso al governo avrà ancora vita breve.

Che si respiri questo clima di incertezza per il futuro appare abbastanza evidente anche dal tono delle richieste che riceviamo in redazione via email. Se così fosse che cosa accadrebbe a quota 100 e reddito di cittadinanza? Le due misure sono a rischio cancellazione?

Molti lavoratori che, avendone a breve i requisiti (62 anni di età e 38 di contributi versati) stanno valutando l’uscita quota 100 si chiedono se per il futuro, in caso di cambio al governo, si rischia di restare senza lavoro e senza pensione fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia. Da (quasi) pensionato quota 100 ad esodato per due anni e 10 mesi: è un rischio concreto o solo allarmismo comprensibile ma infondato?

Chiariamo, in primis, per quanto possa sembrare banale e scontato, che chi è andato in pensione con la quota 100 ha ottenuto un diritto alla pensione. Non ci sono ribaltamenti politici che possano compromettere un diritto già acquisito. Che cosa succede invece per chi ha fatto domanda e sta aspettando l’uscita dopo la finestra temporale? Rischia di diventare un esodato senza stipendio e senza pensione?

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