D.L. Natale: nuovo contributo a fondo perduto per il settore della ristorazione

Beneficiari sono coloro che hanno già ricevuto il contributo a fondo perduto del decreto Rilancio.

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Beneficiari sono coloro che hanno già ricevuto il contributo a fondo perduto del decreto Rilancio.

Il D.L. Natale prevede un ulteriore contributo a fondo perduto per le partite iva con codice di attività economica “servizi di ristorazione”  nel limite di risorse pari a 455 milioni di euro per l’anno 2020 e di 190 milioni di euro per l’anno 2021.

 

Le attività cui spetta il fondo sono indicate all’allegato 1 dello stesso decreto.

 

Beneficiari sono coloro che hanno già ricevuto il contributo a fondo perduto del decreto Rilancio.

IL Decreto Natale e le misure restrittive sugli spostamenti

 

E’ stato pubblicato il decreto-legge n. 172 del 18 dicembre 2020 (D.L. Natale), in vigore dal 19 dicembre, che introduce, dal 24 dicembre e fino al 6 gennaio 2021, ulteriori misure restrittive rispetto a quelle già previste dal 21 al 15 di gennaio 2021 dal DL. 158 del 2 dicembre 2020 e dall DPCM del 3 dicembre 2020.

 

Ferme restando le disposizioni già in essere  in materia di spostamenti all’interno o per il territorio nazionale, nel periodo compreso tra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, il decreto prevede che:

 

  • nei giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, sull’intero territorio nazionale, si applicano le misure previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 per le cosiddette “zone rosse”, cioè le aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto;
  • nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021, sull’intero territorio nazionale, si applicano le misure previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 per le cosiddette “zone arancioni”, cioè le aree caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto. Negli stessi giorni, sono tuttavia consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione massima di 5.000 abitanti verso località distanti non più di 30 chilometri, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Ulteriori misure sugli spostamenti

 

Oltre agli spostamenti già consentiti, nel periodo compreso tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, tra le ore 5.00 e le ore 22.00, è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata della propria regione. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono.

Decreto Natale: ulteriore contributo a fondo perduto per il settore della ristorazione

 

Oltre al rafforzamento delle restrizioni sulla circolazione delle persone, il D.L. Natale dispone ulteriori contributi a fondo perduto per il settore della ristorazione.

 

Non c’è dubbio che il settore della ristorazione è quello che forse più di tutti sta subendo una fortissima ripercussione causa covid-19.

 

Infatti per il settore della ristorazione, nei giorni in cui si applicano le misure previste per le “zone rosse” e le “zone gialle“:

 

  • i ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto, consentita dalle 5 alle 22, e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario;
  • non sono  comunque consentiti gli assembramenti né il consumo in prossimità dei locali.

 

Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti. Con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

 

Considerato le restrizioni citate, il decreto prevede:

 

  • lo stanziamento di 645 milioni di euro da destinare al ristoro immediato delle attività di somministrazione di alimenti e bevande
  • che vedranno un calo del fatturato a causa delle misure disposte a tutela della salute (Fonte comunicato stampa Governo).

 

Tali attività riceveranno in automatico un contributo pari a quello già ottenuto in seguito all’approvazione del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34), decreto Rilancio.

Il contributo a fondo perduto per la ristorazione: soggetti beneficiari

Le attività alle quali spetta il fondo perduto sono quelle individuate all’allegato 1 del decreto in parola.

 

Il contributo non spetta ai soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 1° dicembre 2020.

 

Dunque, al 30 novembre la partita iva deve essere già attiva.

 

Attenzione, ai fini del contributo, oltre a svolgere un’attività di cui all’allegato 1 è necessario:

 

  • aver già beneficiato del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 25 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (D.L. Rilancio) e
  • non aver restituito lo stesso per eventuali irregolarità.

 

Il contributo esentasse è erogato direttamente dall’Agenzia delle entrate sul conto corrente di accreditamento del precedente contributo D.L. Rilancio.

 

L’ammontare del contributo del D.L. Natale e’ pari al contributo gia’ erogato ai sensi del D.L. Rilancio.

 

In ogni caso, l’importo del contributo  non puo’ essere superiore a € 150.000,00.

 

Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all’articolo 25, commi da 7 a 14, del decreto-legge n. 34 del 2020.

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