Cuneo fiscale: conti sbagliati, servono più soldi per sostenere il taglio

Secondo l’ufficio parlamentare di bilancio, mancano 1,8 miliardi per rinnovare il taglio del cuneo fiscale nel 2021. Senza risorse, più difficile riformare l’Irpef.

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Secondo l’ufficio parlamentare di bilancio, mancano 1,8 miliardi per rinnovare il taglio del cuneo fiscale nel 2021. Senza risorse, più difficile riformare l’Irpef.

Mancano i soldi per sostenere il taglio del cuneo fiscale. E anche se si trovassero verrebbero poi a mancare le risorse necessarie per portare avanti la riforma dell’Irpef.  Più precisamente, per rendere strutturale il taglio del cuneo fiscale servono 16,5 miliardi di euro nel 2021, ma essendo disponibili risorse per 14,7 miliardi sono necessarie risorse aggiuntive per 1,8 miliardi.

Lo ha sottolineato il presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio, Giuseppe Pisauro, nel corso dell’audizione in commissione Finanze del Senato sul decreto legge relativo al cuneo fiscale che “introduce da luglio di quest’anno due misure: un trasferimento monetario integrativo del reddito da lavoro dipendente di natura permanente che sostituisce e amplia il bonus 80 euro e una detrazione fiscale Irpef ulteriore rispetto a quella esistente a beneficio di coloro con redditi superiori a 28.000 euro, esclusi dal trasferimento monetario“.

Mancano 1,8 miliardi per sostenere il taglio del cuneo

Questa seconda componente, che determina il decalage del beneficio, è tuttavia temporanea in quanto se ne prevede l’applicazione solo sui redditi da lavoro percepiti nel secondo semestre 2020. Il rinnovo per gli anni successivi di questa misura richiederebbe, rispetto a quanto indicato nella relazione tecnica del decreto, l’individuazione di risorse aggiuntive pari a 1,8 miliardi oltre al pieno utilizzo del Fondo per la riduzione del carico fiscale costituito con la legge di bilancio per il 2020 (5 miliardi) e delle somme attualmente destinate al bonus 80 euro (9,7 miliardi)“, ha concluso. A regime, ipotizzando il rinnovo della ulteriore detrazione dal 2021, le due misure beneficeranno oltre 15 milioni di lavoratori dipendenti per un importo medio aggiuntivo di circa 450 euro.

Taglio cuneo rende più complessa riforma Irpef

L’intervento previsto e specificamente l’ampliamento del trasferimento monetario, che costituisce l’elemento permanente della misura, rende ancora più complessa una riforma organica e strutturale dell’Irpef, peraltro annunciata dal Governo“. Così Pisauro ha proseguito la sua audizione davanti alla commissione finanze in Senato sul dl per il taglio del cuneo fiscale. “Considerato isolatamente, esso accentua le disparità di trattamento fiscale tra soggetti con fonti di reddito e con caratteristiche familiari diverse e inasprisce l’irregolarità delle aliquote marginali. Per il 2020 questo aspetto è controbilanciato dall’introduzione dell’ulteriore detrazione. Tuttavia, il mantenimento di quest’ultima per gli anni successivi richiede risorse aggiuntive per 1,8 miliardi l’anno, oltre all’utilizzo completo del Fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti“, ha concluso.

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