CU 2016: cosa deve indicare il sostituto d’imposta?

Debutta nella Certificazione Unica 2016 l'indicazione del TFR liquidato direttamente nella busta paga dei lavoratori dipendenti (Qu.I.R.).

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Debutta nella Certificazione Unica 2016 l'indicazione del TFR liquidato direttamente nella busta paga dei lavoratori dipendenti (Qu.I.R.).

La Certificazione Unica 2016 dei sostituti d’imposta, contenente i dati relativi ai redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati ai redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi deve essere consegnata, in duplice copia, al contribuente: dipendente; pensionato; percettore di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente nonché percettore di redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi; dai sostituti d’imposta o enti eroganti e dagli enti pubblici o privati che erogano trattamenti pensionistici, entro il 28 febbraio 2016. Quest’anno il CU 2016 prevede l’indicazione del TFR erogato direttamente nella busta paga dei lavoratori dipendenti. La Qu.I.R. è stata una novità del 2015, ma ha avuto uno scarso successo visto l’assoggettamento a tassazione ordinaria delle somme liquidate. I datori di lavoro che hanno adempiuto alle richieste dei lavoratori dovranno ora, per la prima volta, attestare gli importi erogati compilando il punto 477Quota TFR con l’indicazione dell’importo complessivo di Qu.I.R. liquidato direttamente in busta paga. Nel punto 477 va indicata la quota integrativa della retribuzione (Qu.I.R.) assoggettata a tassazione ordinaria, già riportata nei punti 1 o 2 della Certificazione Unica 2016.

Punti 1 e 2 della Certificazione Unica 2016

Con riferimento ai lavoratori dipendenti del settore privato, con un rapporto di lavoro in essere da almeno sei mesi presso il medesimo datore di lavoro, il DPCM del 20 febbraio 2015, n. 29 ha previsto la possibilità di richiedere la liquidazione mensile del TFR come parte integrante della retribuzione. La quota integrativa della retribuzione (Qu.I.R.) è assoggettata a tassazione e va indicata nei punti 1 e 2 e riportata distintamente nel punto 477. Si precisa che la suddetta quota, non viene considerata ai fini della verifica dei limiti di reddito complessivo di cui all’articolo 13, comma 1-bis del Tuir (bonus Irpef).

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