Se quest’anno non hai i requisiti per la pensione ma li avevi nel 2022 puoi smettere di lavorare?

Chi ha maturato il diritto ad andare in pensione con Quota 100 o Quota 102, può esercitarlo anche quest’anno. Come funziona la cristallizzazione.

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I lavoratori che hanno maturato l’anno scorso i requisiti per andare in pensione e non li hanno esercitati possono farlo nel 2023. Anche se le regole sono cambiate e da quest’anno non sono più valide. In gergo si parla di cristallizzazione del diritto.

In questo senso, chi ha maturato lo scorso anno il diritto ad andare in pensione con Quota 102, ora non più valida, può esercitarlo anche quest’anno o negli anni a venire. Lo stesso dicasi per Quota 100 o, ancora, per Opzione Donna che dal 1 gennaio prevede requisiti più stringenti per andare in pensione anticipata.

In pensione con Quota 100 e Quota 102

Quota 100 e Quota 102 sono terminate rispettivamente a fine dicembre 2021 e fine dicembre 2022. Ma questo non significa che non sia più possibile andare in pensione con le regole previste per le deroghe passate, cioè con 62 anni con 38 di contributi o con 64 anni e 38 di contributi rispettivamente.

Chi avesse maturato i requisiti per Quota 100 o Quota 102 nei tempi previsti può accedervi anche quest’anno o nel 2024.

La cosa importante è avere maturato il diritto, cioè aver raggiunto l’età anagrafica e i contributi previsti dalla legge.

A precisarlo è l’Inps con il messaggio n. 2019 del 2013 che specifica come una volta acquisito il diritto alla pensione anticipata, si può accedere alla prestazione da qualsiasi momento in avanti. Unica condizione è che l’attività lavorativa sia cessata al momento della richiesta.

Opzione Donna

Analogo discorso si può fare per Opzione Donna. La misura, a differenza delle Quote di cui sopra, non è da ritenersi scaduta ma modificata. Da quest’anno le lavoratrici vi possono accedere solo al compimento di 60 anni di età, non più 58 (59 per le autonome).

E’ previsto un anno di sconto per ogni figlio con un massimo 2 anni. Non è cambiato il requisito contributivo minimo di 35 anni.

A parte ciò, dal 1 gennaio 2023 bisogna anche rientrare in una delle categorie sociali di disagio previste dalla legge di bilancio e cioè essere:

  • caregiver;
  • invalide dal 74% in su;
  • licenziate o dipendenti di aziende in crisi.

Questi requisiti sono nuovi, ma per coloro che entro il 31 dicembre 2022 non li possedevano e avevano età e contributi per uscire con Opzione Donna, potranno comunque fare domanda di pensione. Il diritto acquisito non si perde.

La cristallizzazione del diritto alla pensione vale anche per le pensioni ordinarie. Così chi ma ha raggiunto i requisiti anagrafici per la pensione di vecchiaia potrebbe decidere di posticipare l’uscita. Cosa che vale anche per le pensioni anticipate con 41-42 anni e 10 mesi di contributi.

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