Crisi Usa: Piano Obama da 450 miliardi di dollari per rilanciare economia Yankee

Il piano Obama prevede misure a tutela delle pensioni, incremento dei sussidi di disoccupazione e politiche infrastrutturali, sullo sfondo resta però lo scontro Democratici Repubblicani

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Il piano Obama prevede misure a tutela delle pensioni, incremento dei sussidi di disoccupazione e politiche infrastrutturali, sullo sfondo resta però lo scontro Democratici Repubblicani

Mentre in Italia siamo alle prese con il varo definitivo della manovra finanziaria bis 2011, in modo da abbattere il gigantesco debito pubblico ed allontanare lo spettro del default, oltreoceano si pensa a come contrastare la recessione ed i suoi effetti con un piano di stimolo economico dalle cifre “monstre”.

La manovra di ferragosto italiana alla fine sembra far registrare circa 58 miliardi di euro di gettito per le casse erariali, e larga parte di tale introito è assicurato da interventi in campo fiscale che hanno ulteriormente aumentato la pressione sui contribuenti. Purtroppo, e questa è stata una delle maggiori lamentele, poco è stato fatto per stimolare l’aspetto dei consumi ed anzi con l’aumento di un punto percentuale dell’iva sui beni di consumo non di prima necessità si teme anche che non si abbiano effetti di contrazione della spesa.

Economia Usa 2011

Recessione Usa – Diverso il discorso degli Stati uniti che sebbene abbiano comunque problemi di contenimento del debito pubblico sono alle prese ancora con gli strascichi della recessione iniziata nel 2007. Fra i problemi principali vi è sicuramente una riduzione della propensione al consumo ( e sappiamo quanto sia importante questo tema per gli americani che fondano quasi interamente la loro economia sulla spesa pubblica e privata) ed anche una crisi intermini di crescita occupazionale.

Crisi Usa Obama – Nonostante i vari quantitative easing ( immissione di liquidità da parte della banca centrale americana ) che sono stati effettuati dalla Fed negli ultimi tempi, l’economia stenta a decollare ed anche la crescita è abbastanza stagnante.  E così il presidente Barack Obama lancia un piano di sviluppo economico di oltre 450 miliardi di euro, con l’obiettivo di stimolare l’economia e riuscire ad uscire fuori finalmente dalla crisi.

Piano Obama: ecco tutti i punti

Il pacchetto rappresenta sicuramente anche un’ ottima chance per rilanciare la sua prossima candidatura alla casa bianca nel 2012, visto che i repubblicani hanno guadagnato terreno. Il 70 per cento degli interventi riguarda sgravi fiscali , sia per economia che per imprese, mentre il restante 30 per cento degli aiuti riguarda investimenti per infrastrutture ed in istruzione. I recenti interventi finanziari effettuati hanno ottenuto sicuramente effetti positivi, ma questi sono stati troppo brevi e non strutturali rendendo necessario quindi ulteriori interventi.

Aiuti alle Pensioni Usa – 120 miliardi di dollari sono destinati ad estendere l’ agevolazione sulle trattenute delle pensioni. In sostanza lo stato si fa carico di una parte di trattenute , pertanto il pensionato vede aumentare il suo reddito disponibile, in modo tale da far aumentare anche i consumi. Inoltre anche le imprese hanno una agevolazione di questo tipo in modo tale da far diminuire la pressione fiscale anche sui datori di lavoro.

Sussidi disoccupazione Usa – Altri 62 miliardi di dollari sono destinati a rifinanziare i sussidi di disoccupazione per i lavoratori licenziati che non riescono a trovare lavoro entro sei mesi. Tale misura è particolarmente sentita visto che il tasso di disoccupazione è ad uno dei livelli più alti di sempre: 9,1 per cento. Vi sono quindi circa 6 milioni di disoccupati che contribuiscono a non far crescere la spesa privata ( a questo occorre aggiungere che anche i lavoratori risparmiano di più e consumano di meno) e pertanto le imprese non dovendo aumentare la produzione non assumono e l’economia ed il tasso di occupazione non crescono.

Realizzazione infrastrutture – 140 miliardi sono invece destinati per interventi nel campo scolastico e per promuovere le infrastrutture. L’ intero pacchetto, che segue quello di 749 miliardi di dollari varato nel 2009, dovrebbe tradursi in circa 1500 dollari in più nelle tasche dei cittadini americani.

Scontro Obama Repubblicani – Alla fiducia che i democratici, Obama in primis, ripongono nel pacchetto di aiuti occorre registrare la diffidenza dei repubblicani. Il consenso di questi ultimi è fondamentale per l’approvazione degli interventi, ma i maggiori esponenti repubblicani ritengono che neanche il pacchetto varato nel 2009 abbia forntio i dovuti stimoli all’economia e pertanto si interrogano sull’opportunità di applicarne un altro dello stesso tenore.

Al pacchetto di aiuti pensato da Obama occorrerà anche affiancare quello che si appresta a varare la Fed guidata  da Ben Bernanke. Il timoniere della banca centrale americana si è detto non troppo preoccupato della crescita dei prezzi e pertanto è disponibile ad effettuare una nuova immissione di liquidità in modo tale da far aumentare gli investimenti e di riflesso l’occupazione. Le borse di tutto il mondo e gli investitori attendono quindi ulteriori sviluppi.

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Argomenti: Lavoro e Contratti