Crisi economica in Italia: le ultime proposte per fare cassa

Dal riordino dei tribunali alla vendita degli immobili dello Stato: per fronteggiare la crisi si avanzano le soluzioni più eterogenee

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Dal riordino dei tribunali alla vendita degli immobili dello Stato: per fronteggiare la crisi si avanzano le soluzioni più eterogenee

Manovra anticrisi 2011

L’ ultima manovra (manovra di ferragosto ) dovrebbe portare nelle casse dell’erario circa 45 miliardi di euro, ma ancora non basta. Per tentare di arginare la caduta verticale delle piazze finanziarie si tenta allora di percorrere altre strade e si formulano nuove ipotesi.

Scudo fiscale 2011 – Dopo le proposte riguardo un aggravio di tassazione da parte dei contribuenti che avevano beneficiato negli anni scorsi dello scudo fiscale per poter fare rientrare capitale esteri, all’ipotesi di un nuovo condono che riguardi sempre capitali posseduti in conto correnti esteri, adesso vi sono nuove iniziative che potrebbero consentire un risparmio di costi o comunque entrate consistenti per l’ erario.

Riordino tribunali  – Al coro si è aggiunto il neo ministro della giustizia Nitto Palma, che raccogliendo l’ appello lanciato poco tempo fa dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha messo in mostra i risparmi che si potrebbero generare grazie ad un riordino effettivo di Tribunali, sedi staccate ed uffici del giudice di pace. Una riorganizzazione che seguirebbe quella riguardante i magistrati e che mai nessun ha voluto solo abbozzare, a causa di interessi locali, politici e corporativi. Secondo i vertici della direzione generale dell’organizzazione giudiziaria il risparmio sarebbe davvero consistente e si aggirerebbe tra i 70 e gli 80 miliardi di euro (per quanto riguarda solo una stima delle spese vive) e farebbe recuperare circa  4000 persone che potrebbero facilmente essere destinate in uffici più produttivi. Il riordino dovrà essere effettuato attraverso delega del governo , che avrà sei mesi tempo mettere a punto tutti i dettagli della manovra. Vi è la concreta possibilità che alla fine venga inserita nell’ attuale manovra la delega per operare, ma ciò dipende anche dalla volontà politica e dal superamento delle varie lobby.

Sprechi statali – Le cifre in campo sono significative: si va dalla sezione del tribunale di Roma, forse la più grande al mondo, a quella di Mistretta, per un totale di 1590 uffici giudiziaria, 165 tribunali, e ben 3.000 edifici la cui gestione spetta al ministero della giustizia e per i quali solo di utenze (luce, acqua, gas, ecc.) vengono spesi qualcosa come 280 milioni di euro per ogni anno. Davvero troppi anche perché i tagli operati hanno fatto scendere il personale da circa 57.000 unità a meno di 44.000, ed alcuni uffici sono quasi del tutto disabitati (circa 63 tribunale contano in organico meno di 15 giudici ). Ed allora si inizia a tagliare  gli uffici del giudice di Pace non circondariali , dove non vi è ne tribunale né procura  sono ben 861 su 847). Quindi razionalizzare le sedi distaccate e tentare di accorpare i tribunali minori ed infine accorpare le procure della repubblica più piccole ( almeno 107 sono sotto le 10 unità di personale). Pertanto il piano c’è e consente anche di risparmiare molto ( 70 – 80 miliardi di euro) ma ora occorre la volontà politica per attuarlo.

Vendita immobili stato -Altro punto che ha visto la luce nelle ultime ore è quello che prevede un piano di dismissioni straordinarie degli immobili da attuare immediatamente, sul piatto andrebbero dalle caserme agli uffici della pubblica amministrazione. Il patrimonio immobiliare statale, che insieme a quello posseduto dagli enti locali si aggira intorno ai 500 miliardi di euro, potrebbe essere una via immediata per recuperare la cifra “monstre” di 200 miliardi di euro. Dai calcoli dei tecnici del ministero del Tesoro infatti, potrebbe essere girato circa il 40 per cento dell’ intero patrimonio immobiliare alla società Fintecna, che fornirebbe liquidità immediata, per poi rivendere in autonomia gli immobili. La parte del leone la farebbero le caserme, che sarebbero circa un migliaio e per la maggior parte costituite da zone edificabili ubicate in centri cittadini. Inoltre anche diversi immobili adibiti ad uffici pubblici potrebbero essere messi in vendita, in virtù della cura dimagrante che il pubblico impiego sta subendo e quindi con la diminuzione della forza lavora statale verrebbe meno anche la necessità di avere uffici di proprietà.

Italia Futura Montezemolo  – Interessanti anche le proposte che fanno capo all’ organizzazione Italia futura di cui è leader Luca Cordero di Montezemolo. In questo caso sulla carta vi è l’ eliminazione di tutte le provincie al di sotto del milione di abitanti oltre ad una patrimoniale permanente dello 0,5 per cento per tutti i patrimoni che superano i dieci milioni di euro.  Visti i numeri la tassa potrebbe addirittura sostituire per il periodo 2013 e 2014 il contributo di solidarietà ed andare a finanziare in modo permanente progetti nel campo dell’istruzione e della valorizzazione dei beni culturali.  Inoltre la tassa raccoglie larghi consensi anche perché non si andrebbe a penalizzare i redditi , come nel caso del contributo di solidarietà, ma il patrimonio che potrebbe anche nascondere sacche di evasione fiscale ( i beni posseduti possono non essere in linea con quanto denunciato al fisco).

Riforma pensioni 2011– Infine sebbene venga richiesta a gran voce una riforma delle  pensioni in modo da allinearsi al resto degli stati europei ed in modo da fare cassa, sembra che il veto al riguardo della Lega penalizzi ogni azione riformatrice.  Al riguardo infatti Bossi non ha annunciato nessuna apertura al dialogo.

 

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Argomenti: Riforma pensioni