Crisi banche: quanto sono sicuri i conti correnti oggi?

Quanto sono sicuri oggi, alla luce delle crisi bancarie, i conti correnti?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Quanto sono sicuri oggi, alla luce delle crisi bancarie, i conti correnti?

Con quanto appena successo alle quattro banche italiane BancaEtruria, Banca delle Marche, CariFerrara e CariChieti, la fiducia dei clienti nelle istituzioni bancarie è in netto calo.  

In caso di crisi bancaria quanto sono sicuri i conti correnti e cosa rischia il risparmiatore?

Ogni risparmiatore deve pensare che dietro il fallimento o la crisi di una banca c’è il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi che garantisce la tutela dei depositi fino a 100.000 euro per depositante e per istituto di credito. Questo significa che se lo stesso soggetto ha due conti in due diversi istituti di credito ognuno con depositi fino a 100mila euro la garanzia che offre il Fondo è di 200mila euro. Se invece lo stesso depositante ha due conti presso la stessa banca anche se l’importo della somma totale è maggiore di 100mila euro, il fondo garantisce soltanto 100mila euro.   Per questo è bene, se si dispone di una cifra superiore i 100mila euro, diversificare i depositi, scegliendo magari di aprire due conti in due istituti bancari differentiriducendo, da una parte, il rischio default, e garantendosi dall’altra un rimborso più alto. Ad essere coperti dalla tutela del Fitd sono tutti i conti correnti, i conti deposito anche se vincolati, assegni circolari, certificati di deposito nominativi. Non sono tutelati, invece, i certificati di deposito al portatore e gli investimenti quali obbligazioni, titoli di Stato, pronti contro termine e azioni. Gli investitori, però, anche in caso di fallimento della banca non corrono grossi rischi poichè gli investimenti non fanno parte dell’attivo della banca e vengono restituiti al proprietario che, così non incorre nella procedura fallimentare. Discorso diverso, invece, se si possiedono titoli e obbligazioni emessi dalla banca in fallimento, in quel caso non esiste tutela dal Fitd e gli investimenti si perdono.  

Rimborso Fitd: tempi e modalità

In caso di default di una banca le modalità di rimborso non vanno attivate dal risparmiatore ma si attivano automaticamente in tempi brevi. Il decreto lgislativo 49 del 2011 prevede che il rimborso è effettuato in un massimo di 20 giorni, prorogabili di altri 10 solo in casi eccezionali, dal momento della data di avvio della liquidazione coatta della banca.

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Argomenti: Normativa e Prassi

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