Crescere un figlio costa coma una Lamborghini: ecco i nuovi bonus che ci avvicinano alla Francia

Crescere un figlio in Italia, dalla nascita fino al compimento del 25simo anno di età, costa più di 200 mila euro. Praticamente una Lamborghini (o un appartamento se si preferisce).

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Crescere un figlio in Italia, dalla nascita fino al compimento del 25simo anno di età, costa più di 200 mila euro. Praticamente una Lamborghini (o un appartamento se si preferisce).

Crescere un figlio in Italia, dalla nascita fino al compimento del 25simo anno di età, costa più di 200 mila euro. Praticamente una Lamborghini (o un appartamento se si preferisce). Si tratta ovviamente di stime generiche ma statisticamente questi sono i costi tra nascita, infanzia, caro scuola etc.
E in questa spesa il primo anno di vita di un bambino può essere particolarmente pesante dal punto di vista economico. Sempre secondo le statistiche si spendono fino anche a 15 mila euro in media. Cifre di fronte alle quali poco valgono bonus e agevolazioni previste per chi fa figli in Italia. In generale l’infanzia, tra baby sitter o nido e spese extra è una fase costosa per i neogenitori.

Bonus nascita e bebè: confronto Italia Francia

In questi ultimi giorni in molti sul web hanno avanzato paragoni con il sistema previdenziale della vicina Francia per chi fa figli. Oltr’Alpe è previsto un bonus per tutti i neogenitori, che può arrivare anche a 300 euro nel caso di terzo figlio.

Fatta questa premessa forse non stupisce che, nel nostro Paese, prosegue il calo delle nascite: trend negativo al quale si sono allineati anche gli stranieri in Italia (quasi meno 120 mila nascite in nove anni). Anche loro fanno meno figli. Quale soluzione? Da maggioranza e opposizione ne sono state tirate in ballo diverse. Ecco di seguito una breve panoramica che illustra come potrebbero cambiare bonus bebè e altri incentivi per la nascita.

Il centro destra insiste sulla riforma basata sul cd quoziente familiare: inoltre Forza Italia ha condiviso la proposta di proporzionare gli assegni familiari al numero di figli e di prevedere asilo nido gratuito per i redditi bassi. Fratelli d’Italia vorrebbe estendere l’orario di apertura degli asili nido, per andare incontro ai genitori che lavorano fino a tardi e anche in estate.

La proposta alla base del programma PD consiste in un assegno di 240 euro come detrazione Irpef mensile per i figli a carico fino a 18 anni e 80 euro per i figli fino a 26 anni.
La Lega ha studiato un contributo di 400 euro al mese (detassati) per i genitori per ogni nuovo nato fino al compimento del diciottesimo anno, riservato a cittadini italiani (o con almeno 20 anni di residenza).
Nel programma del Movimento 5 Stelle figura lo stanziamento graduale di 17 milioni di euro annui aggiuntivi per le famiglie con figli.

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Argomenti: Bonus e detrazioni, Bonus Famiglia