Credito Iva: rimborso o compensazione in scadenza

In vista della scadenza di lunedì 30 aprile, una sintetica guida sulla compilazione del modello IVA TR per la richiesta di rimborso o di compensazione del credito Iva maturato nel primo trimestre del 2012

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
In vista della scadenza di lunedì 30 aprile, una sintetica guida sulla compilazione del modello IVA TR per la richiesta di rimborso o di compensazione del credito Iva maturato nel primo trimestre del 2012

Scade lunedì 30 aprile 2012 la possibilità di chiedere il rimborso o la compensazione del credito Iva maturato nei primi tre mesi dell’anno. Entro il prossimo lunedì 30 aprile infatti i soggetti che hanno prodotto un’eccedenza di imposta detraibile, per un importo superiore a 2.582,28 euro e che siano in possesso di determinati requisiti, possono presentare il modello IVA TR, reperibile on line sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

 

Il termine per presentare il modello IVA TR

Ai sensi dell’articolo 38-bis del Dpr 633/1972, la richiesta di rimborso o compensazione deve essere effettuata entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento, esclusivamente in modalità telematica, in maniera diretta o tramite intermediari abilitati.

Un termine questo perentorio che non tiene conto delle istanze presentate oltre tale termine.
Al fine di rimediare però a errori o omissioni commessi in una richiesta che risulti già inviata, si può,  entro la scadenza del termine di presentazione, inviarne una nuova che deve essere completa in tutte le sue parti.

 

Il modello IVA TR

Andando ad esaminare il modello IVA TR, questo si compone di un frontespizio, di un modulo che comprende i quadri TA – TB – TC – TD e del quadro TE, che è una sorta di prospetto riepilogativo, riservato all’ente o società controllante che presenta la richiesta di rimborso o per l’utilizzo in compensazione del credito Iva trimestrale del gruppo.

 

Compilazione modello IVA TR: punto per punto una piccola guida pratica

Se nel frontespizio vanno indicati i dati anagrafici di colui che avanza richiesta di rimborso o compensazione infrannuale, analizziamo il riquadro Casi particolari di compilazione.

 

 

In esso  la casella intitolata “Regimi particolari”, deve essere barrata da quei contribuenti che, per opzione o per obbligo di legge, hanno adottato criteri particolari per determinare l’imposta dovuta o detraibile. La casella “Contabilità separate” invece va barrata dai contribuenti che, per opzione o per obbligo di legge, esercitano più attività gestite con contabilità separata ai sensi dell’articolo 36 del Dpr 633/1972. La casella “Richiesta presentata da ente o società controllante per il gruppo”, va barrata da quegli enti e quelle società controllanti che si avvalgono dell’istituto dell’Iva di gruppo per l’anno in corso  e  che intendono chiedere a rimborso ovvero in compensazione il credito Iva del gruppo sorto in capo a società in possesso dei requisiti previsti. Inoltre la casella Correttiva nei termini”, va barrata nell’ipotesi in cui, prima della scadenza del termine di presentazione, si voglia procedere a rettificare o integrare una istanza già presentata. In tal caso occorre compilare un nuovo modello, completo in tutte le sue parti.

Infine la casella “Contribuenti ammessi all’erogazione prioritaria del rimborso” va barrata da quei contribuenti che rientrano in precise categorie, grazie ai criteri previsti da un preciso decreto del Ministro dell’economia e delle finanze e per i quali il rimborso può essere erogato in via prioritaria, entro tre mesi dalla richiesta.

 

I contribuenti ammessi all’erogazione prioritaria del rimborso

Proprio in relazione ai contribuenti ammessi all’erogazione prioritaria del rimborso, devono intendersi per tali i soggetti che hanno effettuato nel trimestre 2012, prestazioni prevalentemente di subappalto in edilizia, emettendo fatture senza addebito di imposta, nonchè soggetti che svolgono le attività individuate dal codice ATECOFIN 2004 37.10.1 e quindi soggetti che svolgono attività di recupero e preparazione per il riciclaggio di cascami e rottami metallici, e infine  soggetti che svolgono le attività individuate dal codice ATECOFIN 2004 27.43.0 e quindi producono piombo, zinco, stagno e semilavorati. Vi rientrano anche quei soggetti che svolgono le attività individuate dal codice ATECOFIN 2004 27.42.0 e quindi producono alluminio e semilavorati.

 

La compilazione del quadro TA Modello IVA TR

Continuando nella compilazione del modello IVA TR, ci soffermiamo sul quadro TA, in cui devono essere riepilogate le operazioni attive per le quali si è verificata l’esigibilità dell’imposta sul valore aggiunto nel trimestre 2012.              

                                                                                         

 

In particolare, come si vede dal fac-simile di cui sopra, deve essere operata una distinzione tra le operazioni per le quali si è verificata l’esigibilità dell’imposta, distinte per aliquota o per percentuale di compensazione (Righi TA1 – TA 11), le operazioni imponibili effettuate senza addebito di imposta in base a precise disposizioni (Rigo TA12), le operazioni non imponibili e quelle assimilate nonché operazioni intracomunitarie (Rigo TA16) e le altre operazioni (rigo TA18), insieme all’indicazione delle cessioni di beni ammortizzabili imponibili (Rigo TA19).

 

La compilazione del Quadro TC Modello IVA TR

Se nel successivo quadro TB vengono analizzate le operazioni passive, importante è il Quadro TC, in cui invece viene determinato il credito Iva.      

                                                                                                                                                                                                                                                           

 

Oltre all’indicazione dell’Iva sulle operazioni imponibili (Rigo TC1) va indicata l’Iva dovuta per particolari tipologie di operazioni per le quali l’imposta è dovuta dal cessionario o committente, oltre che da soggetti operanti in particolari settori di attività (RigoTC2).

Dalla somma delle risultanze dei righi TC1 e TC2, viene compilato il rigo TC3. Il rigo TC6 invece indica l’importo Iva detraibile, risultante dalla somma dei righi TC 4 e TC5, mentre al successivo rigo TC7 viene individuata l’imposta a credito, che può essere oggetto di richiesta di rimborso o di compensazione, se superiore all’importo di 2.582,28 euro.

La compilazione del Quadro TD Modello Iva TR: la sussistenza dei presupposti

Da ultimo nel quadro TD, va indicata la sussistenza dei presupposti che consente l’accesso alla richiesta di rimborso o compensazione,  insieme all’importo dell’eccedenza a credito chiesta proprio a rimborso o in compensazione.              

                                                                        

 

Importante è rammentare che per avanzare la richiesta di rimborso o l’utilizzo in compensazione del credito Iva trimestrale, tra i presupposti che devono sussistere rivela, guardando al fac- simile del Quadro TD di cui sopra, la qualifica di soggetti non residenti e di operazioni non soggette. Per soggetti non residenti, si intendono gli operatori non residenti identificati direttamente in Italia ovvero che vi hanno nominato un rappresentante fiscale, mentre per le operazioni non soggette si intendono quelle determinate operazioni effettuate a partire dal 17 marzo 2012  e in particolare, le operazioni di lavorazione relative a beni mobili materiali, prestazioni di trasporto di beni e relative prestazioni di intermediazione, prestazioni di servizi accessorie ai trasporti di beni e relative prestazioni di intermediazione. Operazioni queste che devono essere effettuate da parte degli operatori nei confronti di soggetti passivi non stabiliti nel territorio dello Stato e per un importo superiore al 50% dell’ammontare di tutte le operazioni effettuate.

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Argomenti: Scadenze fiscali