Credito d’imposta RT nel Modello Redditi PF/2020

Il beneficio riconosciuto per l’acquisto o l’adattamento del registratore telematico va indicato in dichiarazione dei redditi fino al suo completo utilizzo.

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Il beneficio riconosciuto per l’acquisto o l’adattamento del registratore telematico va indicato in dichiarazione dei redditi fino al suo completo utilizzo.

Fa il suo debutto al quadro RU del Modello Redditi PF/2020, il credito d’imposta per l’acquisto o l’adattamento degli strumenti per la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi, istituito dall’art. 2, c. 6-quinquies, del D. Lgs. 5 agosto 2015, n. 127. Quest’ultima disposizione normativa, a fronte del nuovo obbligo dei corrispettivi telematici, ha previsto per gli anni 2019 e 2020, un credito d’imposta per l’acquisto o l’adattamento dei registratori di cassa telematici. Il beneficio è pari, per ogni strumento, al 50% della spesa sostenuta  (comprensiva di IVA nella misura in cui l’imposta non ha formato oggetto di detrazione in capo all’acquirente)  fino ad un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento. Per averne diritto è necessario che il pagamento avvenga con gli strumenti tracciabili (bonifico, carte di debito e di credito, ecc.) di cui al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate Prot. n. 73203 del 4 aprile 2018. E’ utilizzabile esclusivamente in compensazione in F24 (codice tributo 6899) a partire alla prima liquidazione periodica dell’IVA successiva al mese in cui è registrata la fattura relativa all’acquisto o all’adattamento degli strumenti, ovvero, qualora l’oggetto passivo sia esonerato ex lege da tale adempimento, successiva al mese di acquisto/adattamento e di suo avvenuto pagamento. Quindi, ad esempio, per un contribuente che liquida l’IVA mensilmente, in caso di acquisto del registratore avvenuto a settembre 2019, con pagamento e fattura registrata a settembre stesso, poteva utilizzare il credito in compensazione già a partire dal 16 ottobre 2019.

L’indicazione del credito RT in dichiarazione

Il credito in commento va riportato nella dichiarazione dei redditi dell’anno d’imposta in cui è stata sostenuta la spesa e nella dichiarazione degli anni d’imposta successivi, fino a quando se ne conclude l’utilizzo.

Con riferimento agli acquisti o adattamenti fatti nel 2019 esso, dunque, troverà spazio nel Modello Redditi PF/2020 da presentare quest’anno e riferito al periodo d’imposta scorso. Andrà riportato al quadro RU con il codice F9. Quest’ultimo andrà indicato al campo 1 del rigo RU1. Il credito spettante andrà riportato al rigo RU5 (colonna 3) e in RU6 andrà indicato il credito utilizzato in compensazione nel periodo d’imposta 2019. Infine in RU12, si riporterà l’ammontare del credito residuo da riportare nella successiva dichiarazione (Modello Redditi PF/2021). Laddove nel 2019 sia stato utilizzato integralmente il credito non andrà compilato quest’ultimo rigo. Si ricorda che le modalità operative in merito all’utilizzo del credito sono state definite con il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate Prot. n. 49842 del 28 febbraio 2019. A tal proposito è anche utile rammentare che all’utilizzo in compensazione non si applicano i limiti di cui all’articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (ai sensi del quale i crediti d’imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi possono essere utilizzati nel limite annuale di 250.000 euro) e all’articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, come aumentato dall’articolo 9, comma 2, del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64 (a norma del quale il limite massimo dei crediti di imposta e dei contributi compensabili in F24, ovvero rimborsabili ai soggetti intestatari di conto fiscale, è fissato in 700.000 euro per ciascun anno solare). Inoltre il modello F24 contente la compensazione è da presentarsi esclusivamente per il tramite dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

 

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