Bonus ricapitalizzazione, determinazione dei ricavi e della riduzione del fatturato in presenza di conferimento

Per l’Agenzia delle entrate occorre considerare i valori riferibili all'azienda oggetto di trasferimento.

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L’Agenzia delle entrate, con la risposta all’interpello n. 117 del 17 febbraio 2021, fornisce utili chiarimenti in merito alla corretta determinazione della soglia dei ricavi e della riduzione del fatturato in caso di conferimento, ai fini dell’ottenimento del credito d’imposta che spetta alle società che hanno aumentato il proprio capitale sociale. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Quesito contribuente

L’Istante è una società a responsabilità limitata pone un quesito in merito all’interpretazione della misura che prevede un credito d’imposta a beneficio dei soggetti che effettuano conferimenti in denaro in esecuzione dell’aumento di capitale sociale.

In sostanza, si tratta del credito d’imposta pari al 20 per cento dell’ammontare del conferimento effettuato tra il 20 maggio e il 31 dicembre 2020, previsto dal cosiddetto “decreto rilancio”.

Ai fini dell’applicazione del credito d’imposta, l’articolo 26 del decreto rilancio richiede che la società conferitaria:

  • presenti nel periodo d’imposta 2019 un ammontare di ricavi superiore a cinque milioni di euro;
  • abbia subito nei mesi di marzo e aprile 2020 una riduzione complessiva dell’ammontare dei ricavi, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, in misura non inferiore al 33 per cento.

Il caso in esame non è dei più semplici, lo stesso istante fa presente che:

  • la società è stata costituita nel 2020 a seguito del conferimento di una ditta individuale;
  • ha intenzione di deliberare ed eseguire un aumento di capitale, entro il 31 dicembre 2020, fino ad un importo massimo di due milioni di euro;
  • dal confronto tra i ricavi della ditta individuale dei mesi di marzo e aprile 2019 e i ricavi della società dei mesi di marzo e aprile 2020 risulta un calo superiore al 33 per cento.

Ciò posto, la società chiede chiarimenti in merito alle modalità di determinazione della soglia dei ricavi e della riduzione del fatturato, ai fini dell’attribuzione del credito d’imposta sopra citato.

Occorre considerare i valori dell’azienda oggetto di trasferimento

In relazione al credito d’imposta in oggetto, spiega l’Agenzia delle entrate, occorre considerare i valori riferibili all’azienda oggetto di trasferimento sia in relazione alle modalità di determinazione della soglia massima ricavi, sia per quanto riguarda il calcolo della riduzione dei ricavi.

Nel caso di specie, dunque, l’istante per valutare i requisiti di accesso a tale credito deve:

  • considerare i ricavi dalla ditta individuale acquisita tramite il conferimento, ai fini della determinazione della soglia di accesso;
  • per determinare la riduzione, deve confrontare i dati riferibili ai due periodi di riferimento (marzo e aprile 2020 rispetto al 2019) considerando i ricavi relativi alla ditta individuale trasferita.

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